postato da GroudyBlue [Chiara Marra] alle ore 18:45
21/01/2009

Ci sono gruppi musicali che con solo un singolo sanno darti la fiducia che si tratti di qualcosa di interessante.

Siamo solo all’assaggio, il primo singolo, e i Demo Mode hanno già la stoffa di chi promette bene. Niente come Niente è una manciata di 3 brani che raccoglie un piccolo sunto di un talento dirompente di rock messinese che sa esplodere sotto l’influenza di un groove energizzante a suo modo con poche influenze e tanta originalità. Che il main stream ci lascia affiorare un leggero influsso dal sound dei Litfiba lo si coglie, ma il mix è tutto particolare: buona musica, rock concreto, canzoni civili e allo stesso tempo morbidezza.

Tutto parte nel modo più succulento, un brano pregnante 908, non è presente nel singolo ma è un biglietto da visita che non può essere omesso: un drum & bass formidabile su un suggestivo dialogo tra il mago Merlino e la Fata Morgana sul tema del terremoto messinese agli inizi del Novecento. Il binario tra riflessione e buone vibrazioni è un binario costante e fluido che si instaura in tutto l’ascolto di una band come i Demo Mode che si vede avere la stoffa per il formato live.

Addentriamoci in questo singolo, Niente Come Niente è un universo tra un rock molto anni 90’, una leggera strizzata d’occhio al genere di Paolo Benvegnu e un velo sinthy particolare.

Bella svolta dopo un brano da amorosa tempesta del dubbio arriva Anna, qui dove ci si ritrova in versione storytelling con le vicende di una ragazza stuprata dal padre.

Più leggera e estremamente orecchiabile, Tra Fascino E Rabbia in cui c’è da goderne in fatto di musica su assoli di una destrezza da brivido disseminata con cura in tutto il singolo, un singolo di tre scalini ma che sa riassumere bene una realtà trasversale ed eterogenea: un sound in erba, pieno di maestranze ma scorrevole.  

Tanto da dire, date uno sguardo ai brani così già nitidi nella mente dopo un ascolto e un amalgama di gruppo matura e già navigata quasi incredibile per i soli due anni di vita di questa band e siamo solo all’inizio, e Demo Mode, sembrano essere uno scrigno di sorprese imminenti sulla scia del loro senso comunicativo. Ve li lascio scoprire un po’ meglio nell’intervista che abbiamo realizzato insieme:

1.Base Houston dei Demo Mode è Messina, dichiarate che qui la scena ha un che di mediocre. Eppure la Sicilia orientale è sempre passata come quella caleidoscopica realtà catanese che nell’underground fa fruttare una sperimentazione che si aggiudica il nome di una Londra italiana. Pochi chilometri e così tanta differenze?
Qual è allora l’aria di Messina in fatto di concerti?

Sembrerà stano ma, a distanza di soli 80km circa, ciò che differenza Catania da Messina è veramente tanto.
Al giorno d’oggi in ambito musicale, è una città che offre molto di più, soprattutto per quel che riguarda la musica emergente.
Di Messina, bè..C'è stato il bum fino a 10 anni fa, le Band suonavano molto, e spesso, e di certo questo ha fatto si che ancora oggi si parli di gruppi che in passato erano molto noti e hanno lasciato la loro firma “Messinese”.
Noi nasciamo a Messina a fine 2007 ed indipendentemente da tutto la nostra voglia di farci sentire e ascoltare ci porta spesso a confrontarci anche con delle situazioni musicali spesso disperate e disastrose.
La cosa che comunque ci porta ad andare fuori è soprattutto la voglia di uscire diciamo dai "limiti geografici" e di metterci in competizione con altre band emergenti di altre città.

2.E in alternativa avete la scena romana…cosa cambia per voi che la carica Live la amate così tanto? 
 
Roma in realtà è la città che ha accompagnato alcuni di noi lungo il tragitto dell'adolescenza.
Dopo aver fatto un anno di gavetta piena tra Sicilia e Calabria, è uno tra i primi obiettivi che cerchiamo di raggiungere tra locali, ma soprattutto Festival come il " Free Live Rock" al quale parteciperemo a Febbraio.

3.Passiamo alla vostra musica vista da vicino, l’estro principalmente è incentrato sui disagi sociali, storie piccole e grandi e dinamicità nel suono molto dinamica. Come nasce questo connubio nella vostra band? 

 Si può dire che assieme alla ricerca del suono,e dello stile, senza togliere nulla alle varie influenze, abbiamo dato maggior importanza all'originalità. Il compromesso che più c'è andato a genio è stato appunto l'esprime la realtà e le vicessitudini di ognuno di noi, attraverso la narrazione dell'esperienze che abbiamo vissuto o che più semplicemente sentiamo stimolanti.

4."908" è una delle canzoni a cui siete più legati, parla del terremoto messinese del 908. Brano particolare se si pensa al suggestivo dialogo magico tra la Fata Morgana e il Mago Merlino. Come nasce questa immagine musicale?

908 è il frutto di un lavoro di mesi che ci ha soddisfatti molto più delle nostre aspettative.
Siamo molto legati a questo brano, perchè attraverso ciò che ci viene meglio fare, siamo riusciti ad estrapolare un pezzo di storia importante che caratterizza la nostra città. L'immagine musicale nasce per caso, forse addirittura da alcune letture fatte in età scolastica, poi successivamente macchinate dalla mente della nostra voce(D.Naccari). Il percosso creativo del pezzo ci ha fatto maturare molto, sotto diversi punti di vista; Non è assolutamente facile trattate temi tanto delicati, ne tanto meno arrangiarvi su una melodia adatta.
In definitiva siamo riusciti nel nostro intento, il pezzo comunica quello che noi volevamo che comunicasse, sarà poi al nostro pubblico giudicarlo, e , si spera, apprezzarlo.

5.E dopo una canzone sulla storia come questa c’è anche un versante come il brano “Anna”, la storia sulla violenza di un padre sulla figlia. Come nasce una canzone così. Uno storia vera, uno stereotipo border, una realtà da mass media?

Il brano Anna, nasce da una necessità. Ideologicamente indica la violenza,anche quella più banale, che sia fisica o psicologica.
La storia di una bambina maltrattata dal padre narrata su un contenuto musicale piuttosto distorto e graffiante, si pone dentro di noi come un grido alla sopravvivenza, un urlo contro la repressione.
Non abbiamo vissuto quello che ha vissuto Anna, ma ci sentiamo comunque vicini a lei, e come lei vogliamo fortemente liberarci da questa violenza che ci tiene chiusi in una scatola!

6.A proposito di società, in quando a cause civili avete partecipato a due V-Day nelle piazze di Messina. In questo intento c’è anche appoggio alle cause di Grillo? Cosa ne pensano i Demo Mode in proposito?

Sinceramente, per quanto ci riguarda, politica e musica sono due parole che spesso non si sposano perfettamente. In genere cerchiamo sempre di tenerle lontante; Il v-day invece, oltre ad averci dato la possibilità di esibirci su un palco, davanti a un discreto pubblico, ci ha anche dato la possibilità di dare uno spessore a canzoni come "Alla corte dei Windsors" sostenendo nel nostro
piccolo il grande "lavoro" di Grillo.

7.Niente E’ Come Niente è un singolo, un piccolo demo di 4 tracce. Ma le idee non vi mancano, avete novità in cantiere?

Niente come niente è il nostro primo lavoro ufficiale, il nostro biglietto da visita.
Ovviamente è una semplice anteprima di quello che sarà il nostro primo Ep completo.
In realtà per 3 semplici canzoni, ha richiesto più tempo del dovuto ma contemporaneamente il tempo giusto per fondere l'individualità di cinque persone, tra gusti, generi e influenze, spesso anche diverse, che indubbiamente
ci ha fatto crescere.
Questo percorso ha amalgamato la nostra figura di gruppo ma soprattutto la nostra amicizia.
Attualmente stiamo registrando presso la Casa..Studio ormai battezzata Stella Records sotto la produzione artistica di Antonio Stella.

TRACKLIST

Niente come Niente                    
[Anna]                                       
Tra Fascino e Rabbia        

I DEMO MODE SONO

Dario Naccari  (voce)                        
Luca Stella (tastiere e synth)
Antonio Maugeri (chitarra)
Massimo Russo (basso)
Simone Bertuccio (batteria)

MY SPACE

www.myspace.com/thedemomode  

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