
Estro particolare quello di GianVigo, batterista nel rock-blues dei Sonoria, mente – voce – chitarra dall’anima dark degli Oniric, torna ora in studio con un progetto da demo solista, il secondo dopo l’esordio di Declino Di Transizione (2007). Dimensione profondamente nata in studio, arpeggio in solitaria in un mood del tutto nuovo. Ecco GianVigo alle sua prima esperienza tra pianoforte e tastiere sotto il segno del minimalismo soffuso, nasce così Absinth Piano E-Bow 001, in un mood tutto personale e inedito, nessun riferimento ad esempio alla grande impronta dell’universo Yann Tiersen tanto amata nel progetto Oniric targata Carlo De Filippo.
Un concetto chiave su tutti, Absinth Piano E-Bow 001 è un promo album “di pulitura”: elegante,raffinato,qualche costruzione scheletrica da Ludovico Einaudi, scevro di parole, intelligibile. Musicalmente si tratta di una variazione su tema che dal ciclo evolutivo del brano Heisel in apertura, ripercorre leitmotiv, ma non si tratta di un disco di formazione, è tutto già molto fluido, narrativo. Poche influenze e molto viscerale.
Heisel ha un fraseggio da trama fantasy, profondità da musica classica in purezza. Già si avverte la particolarità di un polistrumentista: c’è qualche gioco di raffinatezza sinth e piccoli accorgimenti impastati quasi a sembrare violini e organi a sostegno di un sound che sa trovare il suo sostegno nell’accompagnamento anche senza batteria. Disco d’effetto,insomma, suggestione da opera di transizione che in Hollie sa regalare un piglio che lascia citare Eno-Lanois con una lieve fragranza ambient-space rock dei tempi di ‘Apollo: Atmosphere & Soundtracks’. 6 tracce per questo GianVigo in versione pianistica e basta già il brano Essenza Minimale che da il timbro ad un’atmosfera che resta in mente dove, qui, si aggiunge a sorpresa un singulto shoegaze degno di un estro di un lavoro serio ma che ama giocare e sperimentare anche alla ricerca di un estetismo ma che sa badare alla sostanza:basta guardare la resa tra plumbeo impressionismo e sinth costruita in Essenza Minimale dall’anima post rock che un po’ ricorda le tinte degli albori avant gard dei Klimt 1918 che continua nel bel tappeto sonoro di Galaxy Ebow dal tocco suadente e più caldo che abbandona il piano solo e scuote le acque, ma la scena al vertice se la conquista tutta La Quiete con il suo panismo pregnante da note basse profondo e penetrante.
Bella dimensione, tutta in salita. Personalità da seguire quella del progetto GianVigo al giro di boa verso un’eclettica maturazione.
►L’INTERVISTA

1. Absinth Piano E-Bow #001,il titolo è già un programma: questo 001 è un numero progressivo…ci saranno “altre puntate?”
Ho tanto materiale che ritengo valido, le basi per una "seconda puntata" ci sono tutte. Ora come ora ti direi: si! Però dipende anche dall'evolversi delle cose, soprattutto dallo stato d'animo. Per ora mi piacerebbe valorizzare al massimo questo.
2. L’aria dello sperimentale c’è tutta, riduci al minimo i testi, pulisci i suoni, aria di transizione? Su che strada sei?
E' un periodo in cui ritengo che le note possano parlare all'ascoltatore più di quanto possano fare le parole. I brevi testi,importanti, fungono da cornice ad un quadro già ideato. Di sicuro è un cambiamento rispetto a "Declino di transizione", dove la musica era costruita di più sulla forma canzone. Una fase di passaggio che sicuramente porterà anche in futuro ad un consolidamento maggiore, chissà..casomai integrando i due approcci.
3. Sei eclettico nelle line up,sei un musicista polistrumentale, batteria,chitarra e ora anche pianoforte e tastiere. Hai una versatilità da ammirazione. Ma come fai a conciliare lo studio di strumenti così diversi tra loro e in questo disco, quale è stato lo sprono a masticare quasi nella totalità tappeti musicali pianistici?
Grazie :)...ho avuto la fortuna di crescere in una famiglia di musicisti..Volendo usare un concetto di Brian Eno mi definisco un "musicista non musicista", nel senso che suono di tutto ma non riesco tutt'ora a capire qual è il mio strumento principale eheh. In "absinth piano e-bow #001" ho deciso di utilizzare quasi totalmente il pianoforte come "scheletro" dei brani in quanto è uno strumento che sin da bambino destava in me enorme fascino; ascoltare chi lo suonava evocava in me sensazioni misteriose e particolari. Riuscire a conciliare gli strumenti non è facile, soprattutto in fase di arrangiamento; forse questo senso di "non appartenenza" ad uno strumento in particolare lo ritengo un vantaggio in vista della resa finale del brano.
4. Per quanto ti ho imparato a conoscere, con le tue note “ci metti sempre la firma”,artisticamente possessivo e in un mondo dove le regole le scegli tu con trasporto e dinamismo. L’atmosfera calzante sono i lavori in studio, come in questo caso con tanto di individualismo in purezza.Cosa ti è rimasto sulla pelle di questa esperienza?
Lavorare da solo ai brani è bello ma in modo diverso. Affronti le cose in maniera diversa...da un lato è anche un pò come quando non hai voglia di vedere e sentire nessuno e ti chiudi in camera :).
5. Guardiamo più da vicino il contenuto del demo, i primi due brani colpiscono, Heisel e Hollie, due personaggi e un concept? Direi che è la chiave di questo progetto…
Heisel ed Hollie sono 2 delle creature che vivono dentro di me, ma che possono vivere all'interno di qualsiasi persona; i nomi sono derivati da giochi di associazioni a momenti semplici ma felici di infanzia, col tempo si sono trasformati in momenti di amore, e, successivamente di malinconia. Tutte le emozioni vanno e vengono in maniera ciclica sotto forma di ricordo. Il resto sono frammenti...galaxy-ebow è il viaggio, la riflessione sul minimalismo delle nostre essenze e la quiete.
6. Stilisticamente c’è un perpetuo divenire e un perpetuo eterno ritorno.Una variazione,un leitmotiv. Me lo commenti?
Accidenti questa è dura :D...scherzo. E' vero, si avverte un pò questa sensazione, in realtà le ambientazioni dei brani si somigliano e variano un pò sul tema, ma il concetto che li accomuna è quello che in un certo senso esprime la copertina. Un tentativo di urlo muto che trasuda solo dagli occhi attraverso note di piano e chitarra, una mancanza di ascolto, di attenzione prestata, raffigurata nella situazione esemplare del bambino che non viene preso sul serio, e che parla con 2 dei suoi personaggi interiori. D'altronde, tutti hanno delle persone interiori con le quali parlano.
7. Hai sempre una scrittura musicale visiva,sempre.Stavolta qual è la polaroid, il frame cinematografico che più senti consono?
Questa volta le associazioni sono talmente disconnesse che non le ho capite nemmeno io. Ho lasciato che i momenti e le sensazioni più diverse tra loro potevano venir fuori. Posso citarti il vecchio cartone Galaxy999, un documentario sulla guerra fredda, American beauty, Full metal jacket, i filmini di famiglia, Fata morgana, Le conseguenze dell'amore, Mamma Roma, il grande dittatore, La scuola e altro ancora...
8. Nelle composizioni hai sempre un estro personalissimo,ma in quanto a pianisti cosa ti intriga ascoltare?
In genere non amo un artista nella sua totalità, mi colpiscono composizioni di tanti artisti.
Posso dire che attualmente ascolto spesso composizioni di Claude Debussy, Yann Tiersen, Ludovico Einaudi, Erik Satie, Dustin O'Halloran, Luigi Rubino sia da solista che con gli Ashram, Wim Mertens. Sicuramente ce ne sono anche altri ma in questo momento non mi sovvengono :).
9. Post rock e avant gard. Lo possiedi in maniera ancestrale e questo tocco da fratelli Soellern cioè da Klimt1918 sembra non mancare. Cosa mi dici in proposito?
Mi piacciono alcuni pezzi dei Klimt1918, Undressed Momento e Dopoguerra li ascolto spesso, sia perchè mi ricordano bei momenti vissuti che in alcune composizioni dei brani. Vorrei poterli ascoltare dal vivo al più presto.
10. Per futuro prossimo cosa fluttua nell’aria delle tue creazioni? E quell’esperimento con la drum machine di cui parlavi tempo fa è in procinto di sviluppi?
Attualmente collaboro con un'azienda di comunicazione, scrivo brani per le colonne sonore dei loro video, ho intenzione di incidere un album. La drum machine è una soluzione che sto sperimentando e che sicuramente sarà presente in maniera più determinante nelle prossime creazioni.
AGGIORNAMENTO
Con grande piacere, c'è da constatare che questo progetto di GianVigo ha avuto una sua evoluzione nell'audiovisivo. Ivo DePalma (storico doppiatore dei cartoons e non solo che di sicuro ricordate con il personaggio di Pegasus) ha scelto le tracce di Absinth Piano E-bow per varie performance di spoken words. Ecco di seguito i video:
N.B In Remainders (Reminders)of...Love,appare il brano inedito Ice
LA MINI INTERVISTA A GIANVIGO SUL PROGETTO
1. Come è nata questa collaborazione con Ivo per te che sei sempre a caccia di effetti da colonna sonora?
Ho fatto ascoltare la demo a Ivo che ha subito apprezzato, poi è venuta fuori questa sua idea, un'evoluzione naturale delle cose.
2.Ovviamente poi, essendo un grande estimatore dei suoi lavori, in particolare del doppiaggio dei Cavalieri dello Zodiaco, che effetto ti ha fatto essere affiancato proprio da un doppiatore cult come lui?
E' stato un grande onore, una cosa che mi ha reso felice, in quanto non solo sono un grande fan dei Cavalieri dello zodiaco, ma anche un grande estimatore della sua voce. Ritengo sia una delle migliori in Italia.
A seguire l'articolo integrale e l'intervista con Ivo De Palma su Valore >>
►IL LINK: www.myspace.com/gianvigo