
Guernica capitolo III: una nuova tela da dipingere sullo sfondo della realtà musicale campana.
Questa volta sulla tavolozza si combinano le tonalità intense dell'EP rock\metal di debutto intitolato Senza Censure (2002) e il carattere sperimentale delle ambientazioni più acquerellate di Senza Sudare ( 2003). Basta sciogliere tutto insieme ed amplificarlo per ottenere l'opera d'arte dell'album omonimo 'Guernica': stasi e movimento, luci e tinte ombreggiate: musica da cantautori in chiave Litfiba e Banco Del Mutuo Soccorso,con riminescenze trash metal del vocalist Tony D'Alessio al secolo degli Scenario.
► L'ALBUM IN GENERALE
Il terzo nascituro dei progetti musicali dei Guernica odora intensamente di pittura fresca per il suo sound abrasivo e allo stesso tempo riflessivo: uscito il 16 giugno 2005, questo scrigno di 10 tracce garantisce quasi 50 minuti di grande musica nel vero senso della parola e sembra proprio che le scene dell'underground stiano mirando verso una rotta di fama maggiore: primo fra tutti, un auspicio giunge dalla loro città di provenienza, Avellino, in cui l'Assessorato alla Cultura con la coordinazione dell'Assessore Toni Iermano ha dedicato a quest'album il suo patrocinio.
► GUERNICA VISTO DA VICINO
Un album che porta lo stesso nome della sua band, non può che dimostrarsi come una sorta di autopresentazione che definisce al meglio tutte le tonalità dei suoi compositori in una miscela multicolore di un efficacissimo biglietto da visita.
I segni particolari più evidenti sono quelli che riguardano i testi: l'andare controcorrente nei riguardi del mondo massificato fatto di plastica e sagome senza riflessi né idee a cui la voce avvolgente e scultorea del vocalist Tony D'Alessio che cerca di opporre sulla propria pelle, il ritratto di un mondo sopra le righe verniciato con il sapore di quello che non c'è: la verità,la lealtà,la pace, il saper ascoltare… il tutto in maniera limpida, senza montature ideologiche.
I contorni dei ritratti dei Guernica assumono un sapore interno e al massimo della loro potenzialità.
Il primo brano, Picasso, è una ricca scarica di progressive rock dall'andamento alternato che si culla tra fiumi di riflessione in un ambiente quasi epocale che finisce anche per abbozzare un frammento giocoso di jazz.
Quello che si percepisce, è l'inizio di un viaggio denso alla scoperta di un universo sonoro che seppur limitato nella sua realtà autoprodotta è capace di farsi rispettare rimanendo in piedi di fronte alle travi dei sound più noti nella loro sfera musicale.
I presupposti dunque sono tutt'altro che assenti: effetti sonori accattivanti e brani che entrano subito in testa come quello di Venus: un grande riff di chitarre armato contro lo scontro della guerra ai modelli senza cuore né anima imbevuti nel pomposo e vuoto mondo gonfiabile hollywoodiano.
Tono meno calcato sulle scie dei bassi adottati in Di Raffinata Inconsistenza: l'urlo e la filosofia di vita di chi vuole vivere una vita senza fotocopie, di chi vuole accettare i consigli, di chi apre la mente verso ciò che c'è intorno mentre il mondo rimane vuoto nella sua superficialità come ribadito in Respiro Di Noia.
Cambio di marcia invece sulle pennellate del brano in francese Les Yeux, che da ottimo ereditario del D.N.A dei Guernica, attinge dalle pennellate del precedente lavoro in chiave acustica Senza Sudare.
Messi da parte così gli strumenti dai toni intensi tutti si abbandona all'atmosfera soffusa di mandolini e pianoforte che quasi accenna ad un valzer.
Proprio così, un cambio musicalmente visibilmente drastico ma, intelligente e capace di testimoniare il senso plurifunzionale del mondo dei Guernica, mai stanco di sperimentare senza mai mancare il bersaglio.
Sempre soffuso ma con una marcia in più, compare l'ascesa alla grinta con il brano Adrenocromo che giunge per sperimentare la voce del vocalist anche in un contesto da tenore nella traccia Ferito.
Quello che appare negli ultimi riferimenti è il brano dedicato a Icaro: un graffio violento alla realtà umana del devasto nucleare e agli altri errori irreversibili della mano umana… ma su tutto questo, i Guernica pongono sotto questa loro tela l'utopia della salvezza intimista di Eden.
► IN CONCLUSIONE
Tre, numero perfetto, questa volta è proprio vero: Guernica è un lavoro fortemente maturo, sia per la qualità artistica, che ai Guernica non è mai mancata, ma soprattutto per le variazioni di stile presenti che riassumono tutti i contesti di questa interessante band avellinese.
È questo il classico album che accontenta gli incontentabili: una vera miniera per chi ama l'originalità e la ricerca di pillole filosofiche nei testi e grande opportunità anche per chi pretende un sound accattivante che tra rock progressivo,metal, una goccia di hard core e una parentesi acustica è capace di creare un ricco contesto bilanciato, facilmente orecchiabile ( ma per nulla conforme alla monotonia commerciale)
DA NON PERDERE!!!
► TRACKLIST:
1. Picasso
2. Venus
3. Di Raffinata Inconsistenza
4. Respiro Di Noia
5. Les Yeux
6. Adrenocromo
7. Mai
8. Ferito
9. Icaro
10. Eden
Una realizzazione autoprodotta realizzata con Salvatore Salierno \ MKM Promotion Agency e con il patrocinio dell'Assessorato alla Cultura della Città di Avellino.
► DISCOGRAFIA
Senza Censure (2002)
Senza Sudare (2003)
Guernica (2005)
► I GUERNICA SONO:
TONY D'ALESSIO ( voce )
MASSIMO TESTA (chitarra classica e acustica)
GOFFREDO DE PRISCO (pianoforte e chitarra acustica)
DIEGO IANNACCONE (basso)
ENZO DI SOMMA (violoncello)
ENZO SCORZETO ( batteria\percussioni)
ANTONIO IANDOLO (mandolino, chitarra acustica)
► OSPITI SPECIALI DEL DISCO
Angelo Cerrato
Leonardo De Lorenzo
Christian Pagliarulo
Lucio Carabina
Woody Woodpecker
► VISITA IL SITO UFFICIALE:
www.guernicaband.it
La creatività non conosce limiti e allora anche il suono deciso di un gruppo autoprodotto come quello avellinese dei Guernica , può passare dal metal ad una ricerca sonora che maggiormente incide su una struttura musicale più acustica con un volto più incline ad uno sfondo etnico - mediterraneo di alta qualità.
'Guernica è l'urlo di Picasso. Una sincera e coraggiosa presa di posizione contro gli orrori della guerra, un invito universale ad aprire gli occhi. La sua opera ha decisamente influenzato il nostro modo di sentire la musica…'

Musica autoprodotta: ecco la parola chiave capace di resuscitare la genuinità della musica italiana, questa volta, in compagnia di una band di tutto rispetto come i Guernica che sbandierano il loro stile metal e anticonformista al luogo comune di questo genere musicale.
Senza trucchi o artifici discografici, i Guernica vantano già una discografia di 3 album
Il loro debutto risale al 2002, con questo lavoro 'Senza Censure': avellinesi nel sangue ma con la chiara convinzione di produrre una musicalità capace di varcare anche i confini italiani.
La loro è una ricerca trasversale che in superficie lascia trasparire importanti testi d'autore lasciando sullo sfondo un interessante esempio di rock-progressive e metal.
► L'ALBUM IN GENERALE
6 tracce per un EP di quasi 30 minuti di musica davvero gustosa. È qualcosa di sfuggente e particolare che non va a cercarsi etichettature e paragoni anche se si potrebbe almeno azzardare una similitudine vocale con lo stile dei primordiali Timoria e dei Litfiba, il tutto a bagno in una filosofia vagamente targata Afterhours, ma comunque con una musicalità d'insieme che sprezza ogni accostamento e tutto si combina per testimoniare la presenza di un genere ' metal d'autore' che spesso riesce ad essere introspettivo non rinunciando mai ad avere un messaggio importante nei testi.
I Guernica hanno lasciato da parte il clichè della promozione discografica accaparrandosi comunque un posto tra le band più interessanti del panorama campano con una presa di posizione anche verso nell'attenzione del panorama degli ascoltatori svizzeri vendendo oltre 1.000 copie
► L'ALBUM VISTO DA VICINO
Generalmente non è facile essere impeccabili alla prima parentesi creativa, ma con i Guernica, ogni regola è un anticonformismo da seguire e tutto scorre in maniera limpida e senza brutte sorprese.
Senza censure ha una qualità sonora che senza grinze è capace di regalare un album intenso dall'inizio alla fine ora con delicatezza e ora con un pugno nello stomaco, il tutto incorniciato da un vivacissimo aspetto grafico firmato da piCCiCo
Ad accogliere il primo impatto con l'album, ci si ritrova a confronto con la presentazione autobiografica di Nuda: un adagio di 7 minuti che testimonia l'intenzione della band ad essere un gruppo che ha molto da dire, in modo particolare il filo conduttore è la voce calda e avvolgente di Tony D'Alessio e il suo è un graffio denso che non si dimentica prima con un velo di introspezione che continua anche con il brano successivo I.U.D nell'atmosfera di riff elettrici e batteria stampati su tonalità basse mentre la retorica dei testi si spinge verso metafore raffinate sulla scia di un sentimento spezzato.
Il tanto quanto basta per riscaldare il tono che con Agrario tira fuori le sue unghie sonore mentre il bello della storia è che i testi non si abbandonano mai al conformismo.
È un nuovo mito musicale?
Si spera di poterlo dire presto in tanti, intanto con i miti, i Guernuica preferiscono invocare proprio quelli dell'antichità ed ecco allora pronta una dose di delicato rock progressive sul personaggio di Medea.
Una prova d'autore alquanto anticonformista dunque, tra l'aggressione e l'intelletto che ancora una volta ama scuotersi verso un colpo di scena e questa volta lo fa con un energizzante e rabbioso esame di coscienza che non si affanna a raggiungere le vette internazionali delle pulsazioni violente del metal internazionale.
Ma quello dei Guernica vuol essere un universo sonoro completo e allora aspettatevi anche di trovarci dentro una canzone come Alba Speciale: una riflessione personale tra violini e pianoforte, un impatto sonoro che avrà largo spazio nel successivo Senza Sudore…
►IN CONCLUSIONE
Ecco servita una vera e propria perla di un gruppo che la musica ce l'ha nel sangue nella maniera più variegata possibile che affrontata per di più in un modo denso e senza meccanismi che azzardano la sembianza di esercizio di stile.
Senza Censure avrà pure ' solo' 6 tracce, ma quello che ne esce fuori è un album a 360 gradi che matura in maniera molto originale e la testimonianza che il panorama musicale autoprodotto non ha concorrenza con il senso monotono di chi si accomoda nel panorama piatto delle major.
Senza Censure, un album in cui tutto assapora il gusto della realtà effettiva di un sound musicale cosciente di sé tra mille angolature.
►TRACKLIST:
Nuda
I.U.D
Agrado
Medea
Alba Speciale
►PER SAPERNE DI PIU'
Dopo un passato da cover band cross-over i Guernica nascono in maniera definitiva nel gennaio 2002 nella loro discografia spiccano tre album autoprodotti: Senza Censure (2002), Senza Sudare (2003) e il recente album omonimo Guernica prodotto con il patrocinio dell'Assessorato alla Cultura della città di Avellino.
Tutti gli album sono stati registrati presso lo Zapping Sound Studio di Salvatore Salierno a Nocera Inf. (SA).
A settembre 2002 aprono come ospiti il Royal Rock Festival, concorso per gruppi emergenti di Caserta, nella suggestiva cornice della Reggia, dove tra gli altri ospiti ci sono anche i Linea 77 di Torino.
►I GUERNICA SONO (formazione 2002):
Tony D'Alessio ( voce e percussioni)
Goffredo De Prisco ( chitarra e pianoforte)
Massimo Testa (chitarra)
Diego Iannaccone (basso)
Enzo Scorzeto ( Batteria)
►DISCOGRAFIA:
Senza Censure ( 2002)
Senza Sudare ( 2003)
Guernica (2005 )
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