postato da GroudyBlue [Chiara Marra] alle ore 18:41
21/01/2009


 
Sincretismo di città, ovvero parliamo di una sfera musicale underground di nomadismi musicali. Ed ecco che in un porticato di una Bologna mealting pot spuntano i Laradura. Tutti del sud loro: due siciliani, un sardo e un calabrese che sotto una luce particolare che fa da collante e da stimolo creano una dimensione innovativa rispetto ai canoni geografici che contaminano i generi.
Ne nasce un promo come "….Dal Tramonto All’Alba"(2007), una dimensione da concept album embrionale,in una ricerca tutta personale: un’acustica che contempla la fascinazione elettronica: vagamente ricorda i fraseggi musicali di Jeff Buckley ma in maniera molto più disinvolta e meno eterea che si ridipinge sotto un sole dalle tinte sfiziose, complici un po’ dell’impostazione dei testi a margine e della voce del vocalist Luca Li Voti,magari non sempre perfetta nei climax ma trainante, nel sapore di un disco che si riascolta, che accanto ad uno strascico vocale in apparenza easy alleggerisce contorni di un disco strumentalmente all’avanguardia rendendolo fruibile ai più. Complice anche l’atmosfera da presa diretta, da nicchia intima, che ci piace, con quel tocco non perfettissimo ma autentico, e non è un difetto,non vi pare?Pensate che si tratta di un disco registrato dopo solo tre prove e con un grande potenziale comunicativo e di una sinergia a pelle per nulla trascurabile.<< Ognuno di noi proveniva da varie esperienze, e pian piano ci siamo creati la nostra "dimensione". Una cosa molto importante è stata anche la parte "umana" a fare da legante, il rispetto e la condivisione di pensiero>> mi dice Luca Li Voti.
La dimensione visual non manca ed è un grande potenziale, adatta ad un contorno da reading magari, ma che con i testi riesce anche ad accattivarsi un misticismo leggiadro di parole quasi altisonanti in un’intelligente versione enigmatica.
E’ un disco continuum, è alta la vocazione strumentale impressionista su quest’immagine da crepuscolo vespertino, diciamo anche che si tratti di un post rock acustico molto personale dove l’amalgama spicca di gusto. Da segnalare il lungo miraggio del fascino della musicalità di Altrafaccia che ci colpisce quanto le suite d’apertura e chiusura di Arab e Ritorno Al Vento, in una lunga scala di grigi, si potrebbe dire neo progressive, in cui tutto si evolve senza ripetersi e che riscalda, anche nelle sue note più sottili come Notte Verde. Colpisce la dimensione prolissa, 4,5 o 6 minuti per ogni brano che scivolano con agilità. Gustosi all’ascolto insomma. Buona musica.

TRACKLIST
1.Arab
2.Andate In Pace
3. Luna
4.Altrafaccia
5.Ritorno Al Vento

I LARADURA SONO
Luca Li Voti (voce/chitarra)
Valentino Pirino ( chitarra,fx)
Nino D’Urzo (basso)
Mario Robusto (batteria)
Gaetano Di Giacinto (batteria live)

L’INTERVISTA con
Luca Li Voti 

  1. Sono tutti del sud Italia i Laradura, ma di certo il collante dell'ambiente bolognese ed emiliano ha la sua importanza nella vostra ricerca elettroacustica non convenzionale. Un pied à terre in una città sicuramente folta a livello di musica underground a tutti i livelli (musica sperimentale, cantautori,canzoni politiche, easy neomelodica) a due passi  tra l'altro in circuiti come il MEI di Faenza e dai circuiti di SanRemo rock. Come vivete tutto questo? Cosa si respira, cosa si impara?

"Vivere" Bologna  fa scuola, nel senso che in questa città si riesce ad entrare in contatto con realtà musicali varie ed eterogenee, e questo ha fatto e continua a fare bene alla nostra ricerca. La presenza sul territorio di grossi circuiti indipendenti e non, è stata sempre sfruttata da noi esclusivamente come stimolo a fare meglio e di più, e ad evitare di cadere nella logica dei circuiti. Anche grazie a questo riusciamo a suonare liberi da varie etichettature che a volte il mercato musicale impone, evitando anche una scelta di genere. ,,
 
  
  2. Passiamo al vostro progetto "….dal tramonto all'alba". L'idea di fondo è un concept. Come è affiorata l'idea di questa "trama"?

 A dire il vero tutto è nato successivamente alla fase di registrazione del progetto, riascoltando i brani. Diciamo che ogni brano per noi evoca musicalmente o letterariamente la fase di una giornata trascorsa dal tramonto all'alba. Abbiamo deciso di giocare su questo scorrere del tempo in maniera molto naif, senza troppo intellettualismo. Era qualcosa che c'era già e l'abbiamo solo sottolineato senza neanche forzarlo o palesarlo troppo. E' solo una traccia, una possibile lettura tra le altre.
    
   
3.Le parole. Nei vostri testi sono come riflessioni a mezz'aria. Una scelta di sostanza, di equilibrio, vero?

Come qualunque altra cosa anche testi e musica hanno sicuramente bisogno di un equilibrio per stare insieme, e riferimenti troppo espliciti a volte rischiano di perdere di significato. Il potere della parola è grande e bisogna usarlo con cura.... ,,
    
    4. In quanto a sonorità, il suono amplio dimostra tutta la vostra amalgama. Come ha preso piede man mano la chiave elettronica? E in quanto a punti di riferimento musicali?

Proveniamo tutti da ascolti così diversi che non saprei da dove cominciare e dove andare a finire. La cosa bella è appunto che siamo quattro teste diverse che suonano ciò che gli piace e si sentono bene mentre lo fanno. Registrato il progetto "....dal tramonto all'alba", dopo qualche mese abbiamo sentito la necessità di sostituire quasi totalmente, soprattutto per una questione di almalgama del suono, la chitarra acustica con l'elettrica, rimandando la nostra dimensione più intima ed acustica alla preparazione di un live set dedicato. Allo stesso tempo, con l'ingresso di Gaetano alla Batteria, il nostro sound ha preso una forma ben definita fino a diventare quello che oggi portiamo nei nostri live.

5. Come un embrione in gestazione nella placenta attaccata alla dimensione in studio o vi piace il divertimento da atmosfera live?

    Trovarsi in studio sicuramente è molto bello, l'atmosfera che si respira è frizzante, e aiuta anche la crescita del rapporto tra  noi, ma il live è sicuramente ciò che preferiamo. Il pubblico, l'imprevisto, i volumi, i suoni che si creano sono ogni volta unici e irripetibili, e la mancanza di tutto ciò causa in noi crisi d'astinenza, davvero!!!

6. A proposito di live, avete anche fatto una tournée estiva in Sardegna, scenario diverso, ascoltatori diversi, in che cosa cambia l'Italia di chi vi ascolta?

Non credo cambi poi più di tanto. Tutto dipende da te, dalla musica che proponi e naturalmente da ciò che piace alla gente. In Sardegna abbiamo trovato ad esempio sempre un pubblico variegato, partecipe, interessato. Una cosa che ci ha fatto molto piacere è sentire a fine concerto chi compra il tuo cd e dice: "....ne prendo uno, anzi no dammene due, che poi lo passiamo anche agli altri" facendone delle copie, s'intende, ma il sostegno alla band che ti è piaciuta c'è stato, ecco cosa fa la differenza.

LINK

http://www.myspace.com/laradura

Permalink ? commenti ?commenti (popup)
categoria : cantautori, artisti autoprodotti, elettroacustica, concept album, > laradura