
Egiziano di origine e francese di adozione, Louis Chedid è uno dei rappresentanti delle produzioni discografiche francesi più conosciute nel mondo con la sua lunghissima discografia iniziata nel 1973 che fino all'uscita di Un Ange Passe (2004) si compone di ben 16 album.
Come sempre in Italia, il grande pubblico rimane all'oscuro di alcuni casi musicali del genere, ma Chedid è davvero un artista che porta in sé una grande vena artistica dai tratti universali con quel suo sfondo musicale che tra ricerca elettronica ed acustica si rifà ad una lieve somiglianza con il lato più commerciale dei Dire Straits lasciando in primo piano un gioco di testi ludici sulla società che scorre inclinandosi ad un pessimismo sottile che Chedid maschera con un senso scorrevole e auto ironico.
A far da padrone di quest'album è di sicuro la collaborazione artistica con il gruppo rock degli Aston Villa che creano un perfetto equilibrio tra basso, chitarra e batteria.
► L'ALBUM VISTO DA VICINO
Un Ange Passe ha una conformazione rock gradante verso la musica pop: ha un approccio morbido e subito orecchiabile piacevole per ogni tipo di ascoltatori.
Spetta a Au Jour Le Juor aprire la serie di una fortunata sequenza brani di 14 canzoni. Tutto s'inaugura con un efficace insieme di riff dal suono grave e intenso che poi si innalzano nel punto più alto della canzone con il suo inciso che non tarda ad arrivare diventando una vera e propria rotella automatica che il cervello non stenta a ricordare mentre la musica accarezza una filosofia d'amore per uno spirito libero.
I sentimenti sono quello che caratterizzano anche il brano solare e acustico di Dans Le Bois De Mon Coeur con una rivelazione di sentimenti che barcamenano tra la poesia figurativa e una sorta di tenia del mondo esteriore.
E di questo mondo ne arriva poi un'inquadratura precisa in Il Court, un brano che pur ammettendo una critica di fondo non si lascia mai prendere da una verve politica o estremamente esplicita, un po' come succederebbe per i Noir Désir.
Il bello di Un Ange Passe è proprio questo senso di esposizione di situazioni sociali non proprio felici, lasciate comunque in un senso di vago che in superficie, da un ascolto distratto mirato solo al ritmo del testo, regala un'ambientazione tranquilla e solare.
Ma Bonne Étoile è l'ennesimo artifizio di questa ' musica mascherata' che stavolta regala uno stile prettamente acustico che aleggia quasi verso il country per poi riprendere un filone più profondo con l'eleganza di L'Éssentiel e della melodica Charter L'Hiver.
Una vera e propria critica al mondo contemporaneo con il suo modo di pensare a favore dell'industria e a discapito della natura con tanto di bombe atomiche avviene con Si Madame Nature A Les Nerfs, un testo efficace e un ritmo socievole come sempre che con gli stessi presupposti continua in S'Il Ne Tenait Qu'A Nous: un brano che mira all'egoismo umano, quella razza di esseri viventi che mira a voler divenire celebre anche solo per i famosi ' quindici minuti di successo' che quindi, come spiega il ritmo canzonatorio di Tout Le Monde, tutti saranno delle star al ritmo di un reality show.
Questa schizzata di spade nel cuore delle lacune razionali della società trova qui la sua conclusione con la graffiante Comedié Humaine per ridare il via a liriche personali come quella di On Se Retrouvera con un ritmo pacato lievemente jazzato a ritmo di un'intonazione quasi sussurrata che poi si disperde in un cantico alla Bob Dylan che da il titola all'album : Un Ange Passe, canzone che da il via ad una ripresa delle speranze per il mondo trattate senza un falso buonismo che si chiede con Juste Une Vie.
► IN CONCLUSIONE
Un Ange Passe è un album molto garbato per la scelta dei testi, efficaci ma non offensivi che non calcano troppo la mano a criticare il mondo ma che offrono pillole di saggezza su una società visibilmente in discesa.
Per quanto riguarda il livello musicale, la Francia sembra proprio che stia acquisendo una rotta di vie rock che può tranquillamente essere metabolizzata da un qualsiasi orecchio abituato alla musica senza discriminare limiti d'età. Davvero un album gustoso!
Atmosphérique Records - 2004
► TRACKLIST:
1. Au jour le jour
2. Dans le bois de mon coeur
3. Il court
4. Ma bonne étoile
5. L'essentiel
6. Chanter l'hiver
7. Si madame Nature a ses nerfs
8. S'il ne tenait qu'à nous
9. Deux ou trois choses
10. Tout le monde
11. Comédie humaine
12. On se retrouvera
13. Un ange passe
14. Juste une vie
► DISCOGRAFIA
Balbutiements (1973)
Nous sommes des clowns (1974)
Le jeu de l'oie (1975)
Ver de terre (1976)
Egomane (1980)
Ainsi Soit-il (1981)
Panique Organisée (1983)
Anne, ma soeur anne (1985)
Bizar (1987)
Zap-Zap (1989)
Ces mots sont pour toi (1992)
Entre nous (1994)
Répondez moi (1997)
Bouc Bel Air (2001)
Botanique et vieilles charrues (2003)
Un ange passe (2004)
► VISITA IL SITO UFFICIALE
www. louischedid.net