
Ricordate la colonna sonora ariosamente post rock del film Come Dio Comanda di Gabriele Salvatores? A firmarla sono i Mokadelic, band tra le più intriganti della scena musicale romana.
Per chi vuole approfondire la conoscenza della loro discografia segnalo questo Hopi come punto di inizio, quello che la band definisce come opera prima della loro discografia fin qui realizzata., nonché punto di partenza per il regista per la scelta della firma per la sua colonna sonora. Per scoprire Hopi,torniamo indietro nel 2006, anno di svolta della band, si chiamavano ancora Moka, ma dopo un ep e un album autoprodotto si aggiunge alla line up Luca Novelli: pianista, chitarrista e produttore.
E’ la chiave di volta nel sound del loro graffio post rock, spogliati delle somiglianze con gruppi cult come i Giardini Di Mirò e i Mogwai si immergono in una dimensione artistica tutta personale: un post rock del tutto strumentale, pumbleo e catatonico, esplosioni contenute di euforia e un senso di concept album enigmatico, a volte anche astratto, segmentato come per Panda Strip.
È il ritorno al sacro della musica, ha un impatto visual che con quella quarta dimensione non può che implicitamente sfociare in un esprit da soundtrack. Disco pieno di cervello ma non lezioso, è un susseguirsi di suites musicali preziose ed eterogenee dove all’iniziale e ormai classico suono delay chitarristico si aggiungono accorgimenti con microkorg e theremin per un’elettronica composta ma piacevolmente intinta di tonalità calde e fluide. E’ maestranza, è un pennello di suoni visivi calati in una visione immaginifica codificata quanto immediata.Tra crepuscolo stasi e tempesta ci ricordano vagamente i Mùm, tra la quiete ansiosa di False Start, la bellezza incontaminata di Bahati Grace e Hopi’s Butterfly non possono non rimanere impressi.
Speriamo in un luccicante futuro, lo meritano tutto.
MOKA:
Moka ep – 2001 (autoprodotto)MOKADELIC:
Come Dio Comanda OST, 2008 (IRD)www.myspace.com/mokadelic
www.mokadelic.com/