postato da GroudyBlue [Chiara Marra] alle ore 09:45
27/09/2007

Ones And Zeroes (1998) è senz'altro un album da riscoprire e della migliore fattura possibile per chi è avvezzo alle influenze di Peter Gabriel e Franco Battiato.
Saro Casentino, produce e manipola le sonorità di quest'album dalla profonda ricerca di ambient ed elettronica sperimentale al seguito dell'esperienza, e non solo di quella, delle collaborazioni al Secret World Tour di Peter Gabriel e della realizzazione a quattro mani dell'album I Treni Di Toseur e degli effetti sonori dell'album Fisiognomica di Battiato, anche se , la sua influente esperienza sul campo andrebbe ben oltre. Ma, se Saro Casentino arrangia sonorità finissime al confine estremo del mainstream, fanno la loro comparsa una line up di 14 artisti di tutto rispetto che si dividono le esecuzioni dell'album. Primo fra tutti c'è Peter Hammil in veste di vocalist su Phosporescence e From Far Away, c'è l'ex bassista dei Simple Minds John Giblin (qui avvezzo alle sonorità più catartiche di Kate Bush) c'è Trey Gunn dei King Crimson tra l'altro uno dei primi allievi del Guitar Craft di Robert Fripp che qui si avverte nel suo risvolto migliore tra stick e loops, la lista potrebbe continuare e sul fronte "gabrielliano" impossibile non citare il chitarrista David Rhodes (che sguscia fuori con i suoi inconfondibili risvolti "metafisici"), Shankar (che collaborò all'album Passion) e Kudsi Erguner che prese parte alla realizzazione di Ovo e alla fascinazione di Jean-Michel Jarre con cui ha più volte partecipato.Michele Fedrigotti è un braccio destro di Battiato mentre per gli estimatori dei Porcupine Tree c'è anche Steven Wilson che compare qui con Tim Bowness con cui ha costituito il gruppo No-Man e anche Gavin Harrison vuole la sua parte con al seguito i suoi colleghi anni 80' all'epoca dei Dizrhythmia, cioè di Jakko M. Jakszyk (voce e chitarre) e Pandit Dinesh (più volte insieme nelle collaborazioni con Sakamoto)

►L'ALBUM

Fuori le righe con il suo distillato elettronico con picche d'avanguardia molto british per essere frutto del Consorzio Produttori Indipendenti /I Dischi Del Mulo, ma quel che è certo è che Ones And Zeros è un album lievitato con calma al passo con i suoi ritmi. Il progetto nasce nei Real World Studios di Peter Gabriel nel 1992 fino a sedimentarsi completamente solo nel 1998.

7 brani in tutto per quasi 40 minuti di sound di quelli che non si incontrano tanto facilmente. Casentino dosa le sue reminescenze anni 70', anni del suo iperattivismo musicale per riportare in Ones And Zeros un distillato di nuova creatività densa, catartica e che sa rimettere a nuovo gli insegnamenti di Peter Gabriel e Battiato senza creare un disco di maniera, che anzi, profondamente radicato in un ambient internazionale si ricrea quasi da zero.

Il disco si apre con Bite The Bullet con l'australiana Karen Eden in veste di vocalist sullo sfondo di un tappeto di sonorità di elettronica rauca in stile Porcupine Tree, Phosphorescence è invece una perla acustica calibrata dalle musiche di Saro Cosentino per la voce di un appassionato Peter Hammil con Kudsi Erguner al flauto che crea un continuum con il ritmo cadenzato e lirico di Days Of Flamming Youth con Tim Bowness che poi plana su From Far Away per la seconda parentesi con Hammil che non discrimina un leggero velo da world music e perché no, a uno sprazzo quasi trip hop con Behind The Glass dove Cosentino è in duetto melodico con Fedrigotti per la scrittura della musica sulla voce di Karen Eden mentre una nota più easy se la concede Defying Gravity per una freschezza unica per poi dar vita al preziosismo strumentale di "9.47 p.m Eastern Time" per 10 minuti di esecuzione con un impeccabile Trey Gunn e con Saro Cosentino.

►IN CONCLUSIONE

Quello che si direbbe un album sabbatico,pacatissimo,ricercato (forse un po' patinato, ma stavolta non dispiace) con una line up - è inutile ribadirlo - davvero di tutto rispetto. E' un disco distaccato, ma ottimamente amalgamato nel suo folto numero di artisti eclettici e dai background più diversificati. È di sicuro un' esperienza interessante da ascoltare. Il problema è, semmai, la reperibilità dell'album in Italia quasi scomparso dai negozi (anche nei megastore online) unico appiglio è E-Bay, dove i prezzi per l'album sono abbastanza economici, oppure, bisognerebbe ricorrere alla distribuzione internazionale di Resourgence distribuita su Amazon o siti simili, là dove, nel panorama mondiale, Saro Cosentino è un must.

1998 Mercury/ PoliGram/Consorzio Produttori Indipendenti/ I Dischi Del Mulo
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►PARTECIPANO A ONES AND ZEROS :

Peter Hammil (voce)
Karen Eden (voce)
Jakko M.Jakszyk (voce - chitarra)
Tim Bowness (voce)
Richard Blair ( additional programming)
Panddit Dinesh (percussioni)
Kudsi Erguner (flauto)
Michele Fedrigotti ( tastiere)
John Giblin (basso)
Trey Gunn (stick e loops)
Gavin Harrison (batteria e percussioni)
Lois Mattson ( violoncello)
David Rhodes (chitarre)
Shankar ( violino e voce)

Saro Cosentino ( tastiere,chitarre,loops, editino,programming)

►TRACKLIST

1. Bite The Bullet
2. Phosphorescence
3. Days Of The Flamming Youth
4. From Far Away
5. Behind The Glass
6. Defying Gravity
7. 9-47 p.m. Easter Time

►SITO UFFICIALE : http://www.sarocosentino.com
 


www.myspace.com/sarocosentino

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