postato da GroudyBlue [Chiara Marra] alle ore 08:24
25/08/2007

Ricordate Carlotta? La cantante con il maggiolone giallo che nel 2000 intonava il tormentone Frena?

 

Eccola, finalmente è tornata e questa volta lo fa con un progetto musicale fresco,spontaneo ma ottimamente congeniato : tutto prende forma lontano dai clichés delle major discografiche e dai suoi album Smak! (2000) e Gelosia (Se Dovessi Strangolarla Allora Legami, 2002) .

Nasce così il progetto Scarlatto una band umbra e un album sotto il segno di un originale sodalizio tra musica folk/acustica, vecchi vinili pop anni 50’ e old jazz anni 30’ tra accenni di rumba e  bossa nova che riportano Carlotta ai suoi studi di canto jazz primordiale di quando amava Ella Fitzgerald e Duke Ellington

 

La voce calda e piena di femminilità di Carlotta (Carla Quadraccia)  in sinergia perfetta con la realizzazioni dei testi spesso a quattro mani  in collaborazione con il batterista Valter Sacripanti creano una miscela tra situazioni giocose e introspettive sempre all’insegna dell’autobiografia tra amore, passioni e liricità e divertimento puro mentre sullo sfondo, agli arrangiamenti al piano e alla fisarmonica ci pensa Riccardo Ciaramellari, alle chitarre David Pieralsi e al basso e contrabbasso Sandro Rosati.

 

Scarlatto è un disco scevro di effetti sonori aggiunti, molto verace e diretto: registrato in unplugged nel teatro di Amelia  (Terni) è concepito per un’ ascolto profondamente legato alle performance live per un sound eclettico 360 gradi.

 

Sono tante le canzoni che entrano subito in testa: prima fra tutte La Coscienza Di Sabrina, trascinante tormentone folk dalle grandi capacità interpretative ed emozionali della voce di Carlotta che plana perfettamente anche su atmosfere più dense e delicate di Daria o la bellissima ballad La Ronda Dell’Amore, lo stile Glenn Miller di La Sentenza e il freak jazz in allegretto di L’Emigrante in quella classica chiave interpretativa da sound disinvolto e testi che scagliano riflessioni come il pamphlet distratto di Il Padrone Della Musica che scaglia una frecciata all’industria giocattolo dei discografici.

 

Scarlatto è dunque un album è un progetto musicale destinato a fare faville, se resterà isolato dalle hot radiofoniche poco importa, ma l’esperienza di un album d’autore dal sapore retrò e allo stesso tempo rivitalizzato in una risoluzione attuale è pronto a regalare una grande piccola perla del sottobosco musicale.

 

►EXTRA

 

In questo primo full length  degli Scarlatto, progetto che sembra avere un sicuro seguito nella carriera musicale, potrete trovare anche un’ottima traccia interattiva sul making of dell’album

 

►TRACKLIST

 

  1. Scarlatto
  2. Daria
  3. La Coscienza Di Sabrina
  4. L’Inverno Passerà
  5. Il Padrone Della Musica
  6. La Ronda Dell’Amore
  7. L’Emigrante
  8. La Sentenza
  9. Arida
  10. Sposa d’Amor
  11. Scioglilingua

 

2006 – CastorOne Edizioni Musicali

 

►GLI SCARLATTO SONO

 

Carlotta (voce)

Riccardo Ciaramellari (pianoforte,chitarra)

David Pieralisi ( chitarre)

Sandro Rosati (baso e contrabbasso)

 

 

►LINK

 

Il Sito Ufficiale: www.scarlatto.net

Gli Scarlatto su MySpace: www.myspace.com/scarlattomusic

 

 

►L’INTERVISTA CON CARLOTTA

 

1. Il progetto Scarlatto appare come una miscela entusiasmante di emozioni in musica, come è nata la vostra salda unione?

Ci conosciamo da tanti anni, abbiamo suonato insieme in tante occasioni e situazioni diverse, dall'orchestra di liscio, al piano bar, al jazz..
Di base quello che ci lega profondamente è il percorso musicale che le risorse della nostra zona ci hanno portato a fare.

2. Il vostro exploit musicale è contrassegnato da questa originale miscellanea tra folk e sonorità retrò delle vecchie canzoni anni 40’-60’ e del jazz anni 30’ affine al background della scuola di canto di Carlotta, da dove nasce l’unione di due stili tanto diversi?

Il percorso formativo di ognuno di noi, è passato attraverso i generi che hai elencato, Scarlatto è il risultato quindi della nostra "spremitura"!!

3.E veniamo a te, Carlotta:  messa da parte l’esperienza sotto i riflettori con la Carosello Records tra il tormentone pop di Frena e la partecipazione al Festival di Sanremo 2001 con Caresse Toi e la hit di Gelosia sei sparita dai riflettori, ora che sei nel vivo di un progetto indipendente come quello degli Scarlatto,come percepisci il contrasto del modo di vivere tra industria musicale e “musica fatta in casa”?

Secondo me c'è una componente fondamentale che distingue questi due modi di vivere la musica: la ricerca del successo economico. Come tu dici, la prima si chiama INDUSTRIA, e come tale ha per scopo primario la produzione di ricchezza economica, l'obbiettivo primo e ultimo di vendere, a qualsiasi costo artistico. Non che a me non piaccia riuscire a vivere di questo, ma di certo non al costo di snaturarmi, non più!!

4. Rimanendo in argomento, impossibile non citare la canzone Il Padrone Della Musica, con un chiaro riferimento al mondo della musica delle grandi etichette con un pamphlet mascherato ma non troppo di ironia… un commento in proposito?

Vivevo un momento di grande stanchezza psicologica, dovuto alla mancanza di dialogo con i miei discografici. Non riuscivo più neanche ad ottenere un colloquio telefonico con loro!!
Così decisi di mettere in mezzo gli avvocati, pensai che almeno a loro avrebbero risposto..
Mi richiamarono, provammo a capirci ma non riuscimmo nell’ardua impresa.. trovai così le ultime frasi per quel testo iniziato da tempo.
Ad oggi tanto di quel rancore è svanito, rimane un brano che mi diverte cantare nei concerti.

5. Carlotta,escludi di ritornare un giorno sotto i riflettori delle grandi etichette?

Non lo escludo affatto. Questo progetto, da quando è nato, ha incontrato i favori e l’interessamento di diversi “operatori del settore”. Abbiamo bisogno di chiunque sia interessato a far crescere Scarlatto. Ciò che difenderò a tutti i costi, sarà la sincerità e la purezza dei nostri brani, concepiti esclusivamente per esprimere al meglio le nostre idee ed emozioni, senza dover per forza rispettare l’andamento del mercato.


6. Tornando al progetto Scarlatto, sei stata tu la prima a volere quest’avventura musicale senza freni. In cosa ti ha rigenerato?

Nei concerti io dico che anziché farmi 3 anni di psicanalista, ho fatto un disco!
Ha rigenerato tutto di me, soprattutto la mia dignità e autostima. E’ stata una grande prova che dovevo a me stessa, alla donna che sto diventando e che non era più rappresentata da un certo percorso artistico. Ho sentito il bisogno di onorare le mie radici, ed è stato un percorso naturale quello che ha fatto avvicinare al progetto tutti musicisti della mia terra.

7.I testi degli Scarlatto hanno sempre un retrogusto autobiografico e strettamente vicino a persone che conoscete, volendo scegliere il vostro cavallo di battaglia ufficiale quale scegliereste?

Quando si scrive tutto con il cuore, è impossibile scegliere il brano migliore, è quasi come dire ad un genitore di scegliere il migliore tra i suoi figli. Direi che il pubblico dei live ha decretato “La coscienza di Sabrina” il brano più trascinante tra quelli proposti finora.
Chi ha avuto modo di ascoltare solo l’album si dirige di più su brani intimistici come “Daria” o “La ronda dell’amore” o “L’inverno passerà”.

8.Il vostro album è stato registrato nel teatro di Amelia, il vostro paese. Che dimensione artistica avete respirato durante questo lavoro?

Si, siamo stati 8 giorni chiusi in teatro, a novembre , senza riscaldamento..! Ve ne è testimonianza nella traccia video contenuta nell’album! É stato comunque meraviglioso, anche se non sono mancati momenti di tensione o preoccupazione per qualche arrangiamento o testo che all’ultimo minuto sembrava non girare bene, ma tra noi c’è un buon equilibrio e mantenendo la calma siamo riusciti ad ottenere un ottimo risultato.

9.Alla vostra Umbria siete profondamente attaccati. Qui com’è stato accolto il vostro primo album?

Con grande curiosità e poi apprezzamento. In zona ci conoscono bene per i nostri trascorsi individuali, già dai primi concerti c’è stata grande affluenza e le vendite dell’album hanno dimostrato il grande affetto della nostra gente per noi.

10. Ovviamente Scarlatto è un progetto che avrà nel cassetto nuove idee da realizzare insieme, qualcosa bolle già in pentola?

Non smettiamo più di scrivere, è il nostro modo di comunicare, come parlare o guardare negli occhi chi ti sta davanti. In particolare Valter (batterista) ed io, siamo legati da una profonda e bellissima amicizia. Lui da ogni mio racconto o confidenza ne fa l’inizio di un brano, così mi risulta facile continuare a parlare di qualcosa che mi appartiene e portare a termine la canzone.
Quasi tutti i nostri brani nascono proprio così!
Ci sarà quindi un nuovo album, ma non sappiamo ancora quando.
In inverno poi suoneremo in giro per locali, continueremo a far conoscere il progetto e inizieremo ad inserire nuovi brani.

Tutte le news sul nostro sito www.scarlatto.net
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