
I Vidra tirano le somme della loro metamorfosi.
C’era una volta un ep, con quel nome scritto a pennarello. C’era il lungomare di Salerno e la mia intervista al duo: Giga e Frencio. Eravamo “scarti di anime perse in una quadriglia”, giusto per citare un loro verso. Tempo è passato, era il 2007, il loro sound fluttuava tra il synth-pop anni 80 di Battiato e l’indierock dei Baustelle.
Ora arriva “Conti Su Conti”, una rivisitazione del vecchio ep con una tracklist più compatta, 4 dei vecchi brani e un inedito, John Ford. Il risultato? Suono più maturo , più articolato e un’aura che ormai è un marchio di fabbrica.
L’esigenza del restyling è nata dalla voglia di dare alle nostre canzoni un sound più professionale. L’EP precedente era solo un esperimento casalingo: il materiale era interessante, ma non avevamo né i mezzi tecnici né la giusta esperienza per aspirare ad una resa efficace. – dice Frencio - Dopo 3 anni di lavoro, abbiamo deciso di rimaneggiarlo, scegliendo solo le canzoni in Italiano. L’intento era quello di valorizzare la scrittura di Giga, ma soprattutto di canalizzare le idee. Dopo un primo EP dispersivo, pieno di suggestioni sonore e riferimenti linguistici, volevamo apparire con uno stile definito e riconoscibile. “Conti su Conti” ci è servito a trovare un’identità.
La crescita è stata notevole e il merito va attribuito ad Alessandro Farace, giovane sound designer che ha curato la pre-produzione di “Conti su Conti”. Abbiamo scritto gli arrangiamenti a quattro mani, con una ricostruzione minuziosa del sound new-wave anni 80. Alessandro ha seguito personalmente anche il mixaggio del disco insieme a Fabio Calluori (fonico e chitarrista dei Nude).
Abbiamo tirato fuori un prodotto all’italiana: voce in primo piano, tutto il resto sullo sfondo.
Ci interessava valorizzare parole e melodia.
E’ un progetto musicale che in fatto di orecchiabilità non ci delude. Ed è sempre difficile essere facili, immediati, come per John Ford che con la freschezza e la limpidezza della “nuova voce” di Giga porta con sé un che di sfavillante e innovativo : Ci sono canzoni che nascono tutte d’un fiato, altre invece sono il frutto di un lavoro lunghissimo: “John Ford” rientra nel secondo caso. Il brano è nato dal collage di 4 temi diversi elaborati nell’arco di due anni.Frencio rivela: Utilizzo spesso il metodo del “taglia e incolla”: elaboro lunghi brani strumentali, poi cerco di raccogliere i passaggi migliori dell’uno e dell’altro. Questo sistema mi permette di elaborare canzoni con un alto concentrato di intuizioni melodiche, e al tempo stesso mi dà la possibilità di rendere la materia musicale molto aperta. Mi piace fare un crossover continuo tra registri stilistici.
E cosa aggiungere del testo frutto della mente di Giga che nella vita è anche poetessa?
“il frigorifero mi chiede/cosa prendere e mangiare/la televisione risponde/con un western di John Ford/ il telefono è scappato/con la lavatrice/la scrivania soffre di gravidanza isterica”. Ci dice : il testo racconta della solitudine di un uomo che immagina gli oggetti della propria casa interagire tra di loro. L’omaggio a John Ford rappresenta il mio grande amore per il Cinema.
E a tutto questo si aggiungono anche i commenti su un’esperienza importante: la partecipazione dei Vidra a San Remo Rock 2007. Un’avventura che si è trasformata in un successo. Sanremo Rock è stato il nostro battesimo musicale, il primo vero incontro con altri gruppi italiani. I due live al “People of Art”di Modena sono stati molto emozionanti. Prima di quel momento non avevamo mai fatto l’esperienza di un palcoscenico. Il salto è stato diretto: dalla stanzetta-laboratorio di Frencio a Sanremo Rock. Abbiamo rischiato ed è andata bene. Ci siamo classificati primi alle semifinali , a pari merito con i Jang Senato ( una delle realtà musicali più interessanti della penisola). In finale siamo arrivati settimi, ottenendo la pubblicazione di “Chiedi alla polvere” all’interno di una compilation distribuita su Itunes.
E sul cavallo di battaglia “Chiedi Alla Polvere viene da chiedersi, allora, se la nuova impalcatura musicale non sia nata per Sanremo Rock.
Sanremo Rock non c’entra. Prima di prepararci per Modena, stavamo già spingendo l’arrangiamento in quella direzione. La soluzione piano-voce era poco incisiva. Da mesi cercavamo di trasformare il brano in una ballata rock. Il tocco finale è stato dato da Francesco Galdieri( Moodrama) che ha curato la produzione della versione pubblicata nella compilation.
Intellettuali e solari: preparatevi ad un'elettronica italiana dai mille volti! la riflessività di Il Vanto, l'incalzante Conti Su Conti e l’oscura Origami portano in sè un eclettismo stravagante. Il loro disco lo trovate con facilità su Itunes, su Rockit, nonché a Salerno nel negozio di dischi “Disclan”. Ma in quanto a internet scoprirete che i Vidra sono onnipresenti, forse già tra i vostri contatti amici.
Si. Il popolo di Internet si sta accorgendo di noi. C’è tanta gente che ci segue e questo ci entusiasma. Il mondo della musica sta cambiando: oggi, grazie alla Rete, è più facile combattere le mode imposte dall’alto; i giovani ascoltano ciò che trovano online. Se un progetto piace, viene alla ribalta. A noi interessa molto curare i rapporti personali attraverso Myspace e Facebook. Offriamo spesso aggiornamenti sulle nostre attività, chiediamo pareri sui nostri lavori. Abbiamo bisogno di un feedback continuo…
Buon ascolto
TRACKLIST
I VIDRA SONO
Giga: voce
Frencio: voce,tastiere e sintetizzatori
Entusiasti,camaleontici, un po’ smart…
E per i Vidra c’è un grande obiettivo alle porte: Sanremo Rock. Il cammino è già intrapreso, sono già tra i 90 partecipanti alla semi finale di Modena di questa edizione.
Sulle ceneri degli Icon Of Waste, i Vidra nascono nel 2006 portando avanti un originale work in progress di ricerca elettronica all’insegna dell’eclettismo sperimentale: cantautorato, vintage, french touch… nel loro EP Origami portano a galla un’ elettronica minimalista un po’ alla Battiato al secolo de
Non particolarmente esterofili per le influenze da luoghi comuni, dribblano tout court i canoni martellanti della cultura pop music anglo americana: il savoir faire per il senso intrigante di una certa musica internazionale non da mainstream, un pizzico di Divine Comedy ma soprattutto chansonniers francesi come Charlotte Gainsbourg, Arnauld Fleurent fino ai Marjolaine Babysidecar
Giovanissimi i Vidra, ma con una ricerca carismatica che con il suo new wave/elettro pop si fa strada nel cosiddetto “monopolio punk” dell’underground salernitano che li circonda. Gli stili che li attraversano cercano di crearsi una propria identità musicale e appare subito chiaro fino dai passaggi più ancestrali di Zero One e I Bielive risalenti all’esperienza artistica ai tempi degli Icon con quell’elettronica entusiastica prima pop e poi più sintetica con quel particolare intreccio di giri melodici secondari originalissimi e l’intreccio della calda voce femminile passionale di Giga con quella di Frencio che insieme planano nel minimalismo elettronico di Conti Su Conti dove s’inaugura il lato più cantautorale sullo stile di Battiato. Più meditato, soggettivo è il sound introspettivo di Il Vanto. Ottimi i personalissimi risvolti della leggera vena elettronica- filosofica di Origami e l’accenno prog di Ti Amo Non Lo So con quel senso particolare tra testo e radiofonicità che perché no, trovano anche il modo per restare in mente e farsi cantare come “ i sogni che si intrecciano ai cormorani” della vanità di Respiro Mobile che cita un riff di Stand By Me, brano variegato su quel basso batteria davvero brioso e quell’inno di vita di Lasciati Andare fino all’intensità di Chiedi Alla Polvere, una lunghissima ballad per pianoforte .
E’ Giga a scrivere i testi e li scrive di getto,personalissimi e a fior di pelle, la strana alchemia che li caratterizza è la metrica: Giga li ricopia a Frencio per SMS, sono proprio gli SMS a caratterizzarne per Frencio l’andamento: appoggia il cellulare con il testo vicino a sé e comincia a costruirci un sound oppure, basta qualche granello, una frase rubata da una poesia di Giga e il gioco viene fuori. E a volte viene fuori anche da frasi bizzarre,non sense poetici,magari strappati a Nando, personaggio cult del centro di Salerno, juke box d’arte e metafore che tira fuori un “ Pitagora fu ucciso da una tartaruga caduta dal cielo” annotata in Conti Su Conti.
►TRACKLIST
Zero One
Conti Su Conti
Il Vanto
Origami
Ti Amo Non Lo So
Respiro Mobile
I Belive
Lasciati Andare
Chiedi Alla Polvere
►L’INTERVISTA
1. Allora Vidra, la vostra è di sicuro una ricerca musicale improntata innanzitutto su una sintonia elettronica, il che è già tanto per uscire fuori dallo stereotipo punk del panorama salernitano. Come è nato questo interesse?
F: Dunque, accosterei la nostra ricerca musicale alla ricerca cinematografica di Gabriele Salvatores.In un'intervista registrata dopo la pubblicazione di Nirvana, il regista napoletano disse che quella fortunata pellicola era un tentativo di dimostrare che gli effetti speciali potessero essere funzionali alla Trama del film, a differenza del Cinema Americano in cui molto spesso gli effetti speciali non sono il mezzo ma il fine stesso dell'opera. La filosofia dei Vidra parte proprio dall'idea di poter utilizzare l'elettronica in funzione della Canzone d'Autore: i sintetizzatori e le programmazioni di batteria contribuiscono a creare un'atmosfera alienante in linea con i motivi fondamentali delle liriche di Giga, dominate da una vena profondamente decadente.
I miei dischi elettronici preferiti? Senza dubbio, 'L'Arca di Noè' del Maestro Franco Battiato e '
2. Frencio, tu adori Mario Castelnuovo, quanto ti aiuta nei Vidra la sua arte?
F: Mario Castelnuovo mi offre una grande lezione di coerenza: dinanzi alla mercificazione musicale degli ultimi trent'anni,
ha sempre preso le parti dell'Arte, sottolineando la responsabilità sociale dei poeti. Dopo il successo sanremese di 'Nina', ha rinunciato alla notorietà per iniziare una fase di intensa sperimentazione,inaugurata da 'Piazza del Campo' ..un disco registrato senza il supporto ritmico della batteria.Incidere un lavoro del genere ,in un contesto storico come quello della metà degli anni
Mi auguro che i Vidra conservino sempre questo stesso spirito bohèmien.
3. La costruzione dei testi spetta a Giga. Giga, come nasce per te una canzone con tutti gli accorgimenti letterari del caso, ti lasci prendere liberamente dal tuo marasma emotivo o hai qualche sommo modello ispiratore?
G: Io racconto e vivo di immagini.I miei testi sono fotografie dell'animo umano.Scrivo emozionandomi e entrando nel corpo del personaggio, guardo con i suoi occhi, ragiono con la sua mente, conto i battiti del suo cuore. I riferimenti letterari e cinematografici, evidenti nelle mie parole, sono l'humus di cui mi sono nutrita, le lacrime che ho pianto, le vite che ho sognato di vivere.Quando scrivo ho nella testa un certo modo di giocare con le parole , che mi porta da Nick Hornby a Chuck Palahniuk, da Daniel Pennac a Jorge Amado, da Truman Capote a John Fante, a cui mi sono ispirata nello scrivere il testo di “Chiedi alla polvere”, dal suo omonimo libro.
Stesso discorso per le immagini che cerco di ricreare nei miei scritti.Hitchcock e Kubrick su tutti, anche se il mio modello ispiratore reale sono i lunghi piano sequenza di De Palma, in cui lo spettatore entra nella scena e nell'immagine come pars costruens della pellicola stessa.
4. Parliamo un po’ di questa macro rivoluzione dell’indie all’epoca di MySpace, hyperspazio a voi molto caro, cosa rappresenta per voi come strumento?
G: Lo Space, come Internet in generale, è un mezzo per essere liberi, una Zona Franca in cui condividere pensieri, musica, pezzi di pura umanità... senza filtri.Per noi gruppi nati e vissuti nel Sud del nostro Paese è forse l'unico modo di farci conoscere, di emergere.
Inoltre, dobbiamo attribuire a Myspace il merito di creare uno spirito di collaborazione fra le piccole realtà musicali indipendenti di contro all'industria discografica delle majors....
5. Frencio, tu apprezzi Battiato quanto Manlio Sgalambro e quindi non si può prescindere dalla filosofia,qual è la filosofia dei Vidra,allora?
F: in una sola parola: emozionare.
►I VIDRA SONO:
Giga (Antonella Gigantino) - Voce, chitarra acustica
Frencio (Francesco Fecondo) - Voce, tastiere, synth
► LINK:
www.myspace.com/vidra01