postato da GroudyBlue [Chiara Marra] alle ore 20:10
11/11/2006

La storia dell'imperatore di ghiacci e cristalli del Grande Nord: il pinguino imperatore, fluido nei movimenti, farfalla perfetta nei mari dell'Artico e crisalide nel suo cammino intorpidito e goffo sulla terra. Questa è un'epopea. Il film-documentario de "La Marche De L'Empereur" (La Marcia Dei Pinguini) di Luc Jaques è il mezzo per ammirarne il capolavoro di questa natura

C'è fascino di contrapposti in questo mondo di praterie di ghiaccio miste a distese d'acqua.
Chi meglio di Emilie Simon poteva interpretare la firma della colonna sonora di questo piccolo grande gioiello cinematografico de La Marcia Dei Pinguini


 CHI E' EMILIE SIMON?

Una miscellanea eterea di electro-groove dai colori pastello: per rendere l'idea la fibra sonora di Emilie Simon, si può arrotondare per eccesso il paragone del manto sonoro di artisti del calibro di Björk,Emilia Torrini e Siqur Ròs sotto il segno della gelida Islanda, ma qui ci troviamo cdi fronte ad un'artista con un qualcosa in più, Emilie Simon conserva un timbro artistico del tutto originale, che, ad esempio, si discosta da Björk per
un timbro di voce pulitissimo e una sonorità stilizzata e minimale, il concetto di comunanza, è quello che fa della loro musica una dimensione appagante,ovattata e sfocata. Lo sanno bene in Francia: è qui che infatti è nata Emilie Simon ormai soprannominata da tutti "la Björk française" degna di uno dei posti in vetta alla classifica di qualità della musica d'oltralpe.Il suo capolavoro d'esordio è un album omonimo inciso nel 2003 dall'Universal con una Emilie Simon tutto fare: è lei la cantante, l'ideatrice dei testi a metà tra l'inglese e il francese, è lei a comporre gli arrangiamenti e a supervisionare gli effetti sonori. Il risultato è una ricercatezza che la porta a comporre un esordio intenso, sotto il buon auspicio della vittoria della manifestazione canora parigina Le Victoires De La Musique per la categoria electro-groove.

In Italia, fatta eccezione per qualche pioniere delle nuove linee d'aria della musica internazionale, il suo nome risulta del tutto sconosciuto, o quasi: un suo successo, la canzone Désert, è stata la colonna sonora di uno spot della Breil di qualche tempo fa.

Insomma, ad ogni modo, essere l'autrice assoluta della colonna sonora in inglese di un film internazionale come La Marcia Dei Pinguini è un grande balzo in avanti e si presta come un ottimi biglietto da visita che rispecchia a piene mani lo stile di una giovane grande autrice. 

L'ALBUM VISTO DA VICINO

Che il volo pindarico tra i grandi ghiacci al confine del mondo abbia inizio.

Sembra un incantesimo la melodia sussurrata l'incipit di questa scia inaugurata da The Frozen Word: una voce naïf quella di Emilie Simon, accompagnata da un'armonia sonora che imita l'acqua con movenze di groove sottile lasciando trapelare anche componenti musicali classicheggianti come lunghi echi di violini su note basse che conferiscono tutta un eleganza particolare e sontuosa che si spinge senza contraccolpi in un lievissimo crescendo.

Quella stessa pendenza in salita si avverte anche in Antartic: un brano dal sapore più marcato incentrato su una sorta di gioco polifonico di vocalizzi.
Decisamente più calcata è la profondità sonora dell'elettronica sussultante di The Egg che, quasi nello stile del duo francese Air, si basa con chiarezza alla rievocazione visiva di uno stormo di pinguini che si tuffa in acqua fino a riconciliare il tema classicheggiante della visione crepuscolare delle tonalità limpide dell'Emilie Simon più tradizionale accompagnata da uno strascico di archi, il tutto in chiave strumentale.

Balzando in avanti nella track list, si scorge il tratto infantile di Baby Penguins, altra perla strumentale che questa volta richiama molto lo stile di Björk al secolo di Vespertine nell'interpretazione del breve intermezzo di Frost.
Rilassante, immateriale e aeriforme…di sicuro il grande pregio di questa colonna sonora è il grande impatto visionario che porta all'immaginazione che fa subito breccia nel messaggio della musica che si lega al filo del discorso del film in maniera lampante.

Le acque si smuovono con brani come Attack Of The Killerbirds e Aurora Australis, due pezzi che, un po' rovinano l'atmosfera celestiale di questo Grande nord regalando un graffio elettrico forse non del tutto necessario.Nessuna paura,però, la riconciliazione torna con The Sea Leopard, un brano candido che si svela la sua identità di rivisitazione di una canzone di Emilie Simon stessa, si tratta di To The Dancers In The Rain, contenuto nell'album d'esordio.
Ed è così che si sfiora l'atmosfera da carillon da sogno a mezz'aria in un dormiveglia melodico che, quasi come in una veste thriller, è spazzato via delle sperimentazioni hard groove di Mother's Pain (si tratta ancora una volta di una traccia strumentale) che stavolta balza fino al senso al tratto decacofonico di To The Dancers On The Ice, brano che poi finisce per trovare il suo equilibrio in un sinthy pop marcato.

La conclusione di questa tracklist della colonna sonora originale di "La Marche De L'Empereur" è affidata a quella dose fiabesca e orchestrale di ogni lieto fine che si stende sulle note di All Is White,ma per la giovane Emilie non è mai troppo tardi per fare l'elfa birichina e l'ultima dose d'elettronica arriva con The Voyage e Ice Girl.

IN CONCLUSIONE

Ottima prova per Emilie Simon, anche se forse in un disco magico e pieno di suggestioni come queste, sarebbe stato meglio evitare qualche incursione di troppo di un groove troppo marcato che più di una volta spezza il senso armonico anche se giustamente, ogni tema musicale deve adattarsi alle esigenze del film creando una corrispondenza con il suo pathos.

Una domanda sorge spontanea: che fine ha fatto Emilie Simon?
Essere la fautrice di una colonna sonora come questa non si presenta ancora come l'alibi del successo pronto a sfondare nei mercati italiani?

Intanto lei continua sulla sua strada mietendo successi, il 2006 è stata la volta dell'album Végétal…


2005 - Universal Music/Barklay

► TRACKLIST

1. The Frozen World
2. Antartic
3. The Egg
4. Song Of The Sea
5. Baby Penguins
6. Attack Of The Killerbirds
7. Aurora Australis
8. The Sea Leopard
9. Song Of The Storm
10. Mother's Pain
11. To The Dancers On The Ice
12. All Is White
13. The Voyage
14.
Ice Girl (Bonus Track)

ASCOLTA LE TRACKS 

DISCOGRAFIA


DESERT (2002)
EMILIE SIMON, (FEBBRAIO 2003)
FLOWERS, (OTTOBRE 2003)
LA MARCHE DE L'EMPEREUR ( OST; 2005)

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categoria : colonne sonore, groove, elettro rock, > emilie simon