postato da GroudyBlue [Chiara Marra] alle ore 07:38
13/08/2009



Manuel Agnelli grazie d’esistere. Ci voleva una presa di posizione e l’hai fatto.
Ormai visibilmente, da anni l’Italia è diventato un cantiere magmatico della scena musicale indipendente. Il sottobosco che mai passerà nei grandi network delle radio. Un mondo variegato, etichette e label sparse come funghi. Tante città, tanti modi di fare musica. I social network come My Space, Last.fm e ultima ma non ultima la community magazine Rockit.it. Ma quello che serviva era un ordine e soprattutto un ordine sotto l’attenzione dei riflettori.

E chi poteva ideare una compilation con il meglio di quello che c’è in giro per l’Italia se non Manuel Agnelli, leader degli Afterhours questo è vero, ma soprattutto supervisore in quanto direttore artistico del Tora! Tora! Festival che per primo, sotto i cieli della Mescal ha dato luce ad una chermesse culto della scena indipendente che ancora tiene banco.

Ed ecco Il Paese E’ Reale, compilation di artisti indie, una delle tante in verità che esistono nel micromondo indipendente ma che raccoglie un’antologia densa, frammentata in un crossover di generi che da nord a sud raccoglie tutto ciò che di più significativo e interessante è stato prodotto. Di tutto un po’ da Milano alla Sicilia, ma ciò che più sforna nuove vibrazioni è Bologna. (bisognerà approfondire la conoscenza, supera anche le presenze milanesi del disco,provare per credere)

IL DISCO

19 pezzi in tutto. Dai cantautori a generi più innovativi.
La traccia di apertura è affidata agli Aflterhours con Il Paese E’ Reale, brano reduce dalla loro incursione nei Big di Sanremo 2009 che ha fruttato loro il premio della critica malgrado uno stile un po’ qualitativamente inferiore al solito. Sento che la soluzione è questa: inserire il brano in questa compilation senza immetterla nel prossimo full lenght. Non male come mossa, anche se a dirla tutta, il brano col tempo si è conquistato un po’ più di simpatia con questo sfondo civilista del “ Voglio fare qualcosa che serva”.

E questa compilation serve. In copertina un art work con l’Italia ricoperta da piume nere. Un Italia – anatroccolo fatta di suoni distorti e armoniosi in una raccolta di canzoni che vede, non proprio tutti, ma molti cigni.
Per chi è già addentrato nel panorama underground i nomi non risulteranno nuovi,m a è comunque un pretesto per approfondire più discografie e per chi è neofita in questo settore gli spunti non mancano.

LE TRACCE

Archiviati gli Afterhours in apertura, in primo piano ci sono le punte di diamante, l’orecchio coinvolto in un ambiente soft e già collaudato dai Guru di questo settore musicale. Grande il brano Solo Io E Il Mio Amore di Paolo Benvegnù, cantautore di pedigree ex vocalist degli Scisma, oggi noto come uno delle più interessanti firme della scena indipendente. Gli segue un piano rock singolare di Marco Parente con la sua voce asprigna e ovattata che quasi si spiega verso un free jazz. Bell’accostamento Benvegnù a Parente, due aretini già insieme nel progetto ‘ Proiettili Buoni’ che vi consiglio pure di tenere d’occhio.
Canzonatorio e non sconosciuto anche Dente, cantautore milanese alle prese con una canzone d’amore anti eroica “comprati un mazzo di fiori/ che dopo ti do i soldi” in un decalogo bislacco del testo di Figlio Del Re. Un po’ alla De André, è Cesare Barile, cantautore catanese di La Canzone Dei Cani.
Maturati e dallo spirito anglofono i Toys Orchestra passano dal punk ad una ballata semi-folk come What You Said. E qui l’aria comincia a cambiare, tempo più spigliato tra surf e chill-out dei Reverendo con California. Avanguardistico il mix strumentale dei Calibro 35 con L’Uomo Dagli Occhi Di Ghiaccio che quasi ricorda una suite retrò in stile progressive alla maniera dei progetti di Alberto Radius.
Con la band Il Teatro Degli Orrori c’è la chiara resa dei conti che, in 9 tracce lo spirito soft del disco è totalemte cambiato e qui siamo in uno scenario più Screamo e sincopato sulle note di Refusenik.
Brano più intimo invece per Roberto Angiolini, niente meno che Roberto Angiolini. Un piccolo sforzo, certo che ve lo ricordate. Dice nulla il tormentone del 2003 Gattomatto (http://www.youtube.com/watch?v=y363GVaq69c)? Dico di si. Beh, dopo sei anni giunge ad una nuova maturità più intensa e articolata strumentalmente anche se meno appetibile radiofonicamente con quelle contaminazioni hardcore di contorno ad un’acustica sottile in un’atmosfera psichica. Particolare.
Gran bella sorpresa è anche Beatrice Antolini (portabandiera della bolognesità tanto citata in questo disco), conosciuta con Funky Show, qui la ritroviamo in un brano freak e punk alla maniera dei Toys Orchesta prima maniera.
Thrash metal direi, quello che apportano gli Zu in Maledetto Sedicesimo in staffetta con lo stile abrasivo e granitico degli Zen Circus con Gente Di Merda.
Più rilassato e da easy listening è Marco Iacampo con la frescezza di Che Bella Carovana. Belli e interessanti i Mariposa con quel groove finto anni 80’ e quella consonanza con Dente e I Ministri. Art rock per i Settlefish di Catastrophy Liars in corda con i Disco Drive di The Giant.
Vena pop e solare come mai è il solco che questa volta portano i Marta Sui Tubi ed è già mood da titoli di coda con il pacato blues di Amerigo Verardi + Marco Ancona con Mano Nella Mano.

IN CONCLUSIONE

Io che sono una navigata nel genere underground posso dire che questa volta è stato fatto un ottimo lavoro di assemblaggio. Bando a chi parla della carognata di una strategia di marketing da parte degli Afterhours per salvarsi le penne. Scopo dell’album è introdurre sulla scena nomi nuovi con una musica che non sia traumatica nell’approccio. E’ rock puro e bellissimo, molti brani hanno un orecchio adatto a tutti, altri ( quelli centrali nella scaletta della tracklist) un po’ più centralizzati su gusti di particolari generi.

È un’idea di diffusione musicale in cui voglio credere fino in fondo. Figlia della Mescal – filosofia in cui la musica non si diffonde sui grandi network ma nelle piccole radio e nelle piazze in formato low cost e attraverso il passaparola sul web. Una line up di artisti che pure ha la sua qualità tra giovanissimi e meno giovani.
Che ci sia più forza di osare in questo genere di operazioni.

E questo in fondo è anche un disco per sensibilizzare gli ascoltatori in questo nuovo modo di ricercare musica, al di fuori del grande pop in formato major che ormai, giunte al tramonto, hanno poco da aggiungere.
Io ci voglio credere. Dignità e talento a testa alta.

2009 Ac Europe Records - Milano

TRACKLIST

01 Afterhours - Il paese è reale
02 Paolo Benvegnù - Io e il mio amore – AREZZO
03 Marco Parente - Da un momento all’altro - AREZZO
04 Dente - Beato me - MILANO
05 Cesare Basile - Le canzoni dei cani – CATANIA
06 A Toys Orchestra feat. Luca D’Alberto - What you said – SALERNO
07 Reverendo - California - BARI
08 Calibro 35 - L’uomo dagli occhi di ghiaccio - MILANO
09 Il teatro degli orrori - Refusenik – VENEZIA
10 Roberto Angelini - Tempo e pace – ROMA
11 Beatrice Antolini - Venetian hautboy - BOLOGNA
12 Zu - Maledetto sedicesimo - ROMA
13 Zen Circus - Gente di merda – PISA
14 Marco Iacampo - Che bella carovana - VENEZIA
15 Mariposa - Le cose come stanno – BOLOGNA
16 Settlefish - Catastrophy liars - BOLOGNA
17 Disco Drive - The giant – TORINO/MILANO
18 Marta sui tubi - Mercoledi - MARSALA / BOLOGNA
19 Amerigo Verardi + Marco Ancona - Mano nella mano – BARI
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categoria : iniziative, compilation, indie, artisti emergenti, > aavv

postato da GroudyBlue [Chiara Marra] alle ore 22:48
04/07/2005

 

 Per chi dice che al giorno d'oggi la musica italiana non può essere barattata con i grandi cantautori del passato, ecco uno spiraglio di luce. Note D'Autore è una ricca compilation di veri e proprio poeti della musica italiana, forse dai nomi non proprio famosi, ma in quanto a qualità c'è da stare tranquilli, se non altro a partecipare a questo progetto ci sono anche le collaborazioni di Claudio Lolli e Goran Kuzminac.

► LA COMPILATION IN GENERALE:

Incisa dalla casa discografica Liocorno, questo insieme di 12 tracce è stato realizzato nel concerto del 14 dicembre 2003 presso l'auditorium di Legrenzi a Montebelluna (Treviso)
Queste note d'autore sono una rotta distratta su un sentiero poetico musicale che comunque conserva un filo ben chiara dell'interpretazione in chiave acustica, ora sullo stile di De André ora su quello di De Gregori fino ad arrivare alle vene di Bob Dylan.

È un disco pulito, affascinante e genuino, forse per certi versi imperfetto e proprio per questo tremendamente reale e di qualità. È una compilation che vuole dare emozioni senza false
strutture.

Un assaggio?

► ECCO I COMMENTI TRACCIA PER TRACCIA:

♫ GUALTIERO BERTELLI - Sai

Un pianoforte incessante e appassionato e poi ecco la storia del cantautore che cavalca il sole e balla con le streghe tra poesia e voce intensa.

♫ ALBERTO CANTONE\ GIANNANTONIO ROSSI 4th - Siete Venuti A Cercare

Ed ecco un velo di due pennellate acustiche e narrative accordate in stile De André con un sottofondo sensibile di viola che scivola leggiadro su un testo contro la guerra tra gli spifferi di un'armonica: l'unicaarma contro le ingiustizie di Kabul e degli occhi d'oriente. Ma sia chiaro, il progetto di Liocorno non vuole essere qualcosa di incline alle ideologia ma al canto universale interpretato da mille voci diverse e colorate .

♫ PAOLO CAPODANNA - La Bambina Che Sapeva Volare

Se con il brano precedente, il senso narrativo cominciava a farsi vivo, l'esempio di Capodacqua è un vero e proprio racconto dedicato ai bambini di tutte le età in cui le favole prendono vita tra le note come se tutto fosse una ninna nanna che giocherella con il contrasto del tempo che cresce.

♫ RENATO FRANCHI & L'ORCHESTRINA DEL SUONATORE JONES - Cento Passi

Un' atmosfera più allegra e dal sapore country si schiude sul viaggio dei Cento Passi speranzosi dall'impronta di Enrico Ruggeri che si snoda su una sorta di preghiera emiliana e popolare.

♫ GANG - Sesto S. Giovanni

Ancora una volta torna l'anima della poesia italiana delle note, questa volta attingendo dal calice di De Gregori, su una riflessione sul tempo che va, tra il lavoro e le emozioni.

♫ GORAN KUZMINAC - Le Ragazze Di Domani

Goran Kuzminac, ricordate questo nome? Una meteora degli anni 90'.
Rieccolo con una ballata acustica che nel futuro non smette mai di riporre speranza.

♫ CLAUDIO LOLLI - Folkstudio

Eccolo qui, il protagonista di questa compilation che ben si adatta all'ambiente sonoro del progetto Liocorno con una sua rivitazione quasi a cappella di Folkstudio, uno dei suoi migliori brani.

♫ MARMAJA - Quello Che Vorrei

Unendo un po' fuori dagli schemi, ecco un sound energico ed etnico sulla base di una pizzicata spagnoleggiante e tagliente senza rinunciare alla qualità dei testi, ovviamente.

♫ ANDREA PARODI - Carolina

E se il calore latino si fa sentire ecco un brano che vagamente si avvicina alla bossa con ampie sezioni strumentali.

♫ LINO STRAULINO - Jo Soi L'Inviern

E se il calore latino si fa sentire, ecco uno strappo alla regola: una canzone in portoghese dal grande valore intimista e dalla vocalità dilatata con riff acustici spesso spezzati.

♫ TUPAMAROS - Alex

Ma ecco un ritorno all'Italia dal sapore folk dai tratti malinconici un po' in stile Astor Piazzola.

♫ RENATO ZORBI - E Ancora Le Dirai ' Ti Voglio Bene'

Nel gran finale, ecco una canzone d'amore acquerellata e allo stesso tempo intensa che chiude uno scrigno di canzoni che si vogliono raccontare.

► IN CONCLUSIONE:

Questa raccolta pretende di parlare di sé da sola, ecco il suo modo di presentarsi nel booklet del cd:

. "… Ricordo benissimo che una sera, da bambino, girando per i boschi vicino a casa mia, vidi un animale strano. Sembrava un cavallo, ma era molto piccolo, e bianco, e mi sembrava anche che avesse un corno sulla fronte … ricordo benissimo che tornai a casa e che lo raccontai ai miei e che loro si misero a ridere, e mi dissero che tutti i bambini vedono quell'animale perché non esiste, e i bambini sognano e vedono tutto, anche, e soprattutto, quello che non esiste.

Poi sono cresciuto, ma quell'idea mi è rimasta, e ho pensato che, in un bosco fitto come quello della distribuzione della musica in Italia, ci fosse bisogno di qualcuno che avesse delle visioni.

Conosco tanti musicisti bravi e interessanti che quasi nessuno vede e ho deciso, insieme ad altri amici come me, di fondare questa associazione per aiutarli ad essere più visibili, per aiutare il loro pubblico ad incontrarli più spesso.

I nomi li conoscete (etc etc) e sono tutti in un certo senso prestigiosi e ricchi. Ricchi di umanità, di antagonismo, di capacità di resistenza e di originalità. Gente che non si è persa nei boschi. Certo, animali strani. Ma è proprio per farli vedere, sentire, ascoltare che abbiamo costruito questa piccola impresa. Questa deliziosa utopia. Per dire che la musica in Italia può essere diversa da quella che è, da quella che sembra, che può cambiare. Forse basta volerlo, comunque mi sembra indispensabile tentare".

Ecco insomma, la musica per il gusto di un ascolto di tante storie personali da raccontare sospesi un po' tra sogni e realtà.
La qualità sonora è ottima: il lavoro è stato registrato in un live ma non ci sono sbavature.

Se cercate qualcosa di nuovo e delicato senza brutte sorprese, questa è la scelta giusta adatta ad ascoltatori di tutte le età.

► TRACKLIST:

1. GUALTIERO BERTELLI - Sai
2. PAOLO CAPODANNA - La Bambina Che Sapeva Volare
3. RENATO FRANCHI & L'ORCHESTRINA DEL SUONATORE JONES - Cento Passi
4. GANG - Sesto S. Giovanni
5. GORAN KUZMINAC - Le Ragazze Di Domani
6. CLAUDIO LOLLI - Folkstudio
7. MARMAJA - Quello Che Vorrei
8. ANDREA PARODI - Carolina
9. LINO STRAULINO - Jo Soi L'Inviern
10. TUPAMAROS - Alex
11. RENATO ZORBI - E Ancora Le Dirai ' Ti Voglio Bene'

2003 Liocorno\ Comune di Montebelluna 
 


 

 

 

 

 

 


 

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categoria : compilation, cantautori, artisti emergenti