postato da GroudyBlue [Chiara Marra] alle ore 09:00
02/06/2008

 

 

Disco particolarissimo. Tutt'altro che metal, soprattutto. Aleatorio.Lungi dal chiamarlo ambient, è un concept sonoro con poche etichette,punto.

Lieve,per lo più qualche sussurro al piano, batteria elettrica soffusa effetti elettronici.

Lyckantropen Themes (2003) è figlio di un minimalismo elettronico norvegese sopraffino e di certe incidenze sui generis di Karlheinz Stockhausen sembrano essere affascinate oniricamente dalle intuizioni di Elektronische Musik anche se figlie del loro tempo, con una costruzione e linearità maggiore e più fluida.

Album - continuum da un tema all'altro, è realizzato sulla variazione di tre accordi su uno sfondo sonoro ovattato con fuggevoli effetti elettronici isolati. Interamente strumentale conserva un'atmosfera plumbea e sottile nella sperimentazione:accenni,echi remoti per un treno che pian piano comincia a correre in un flebile crescendo che si propaga dal palleggio in retrogusto di una palla da ping pong in sottofondo al Tema III fino all'apice del raggiungimento espressivo nel Tema VII che è la vera perla sottovoce dell'album con cui giunge a compiutezza la crepuscolarità dello studio delle note del disco per poi abbandonarsi nelle ultime due esecuzioni ad atmosfere più scomposte e plastiche.

Ulver (in norvegese "lupi") , per chi già li conosce sa quanto siano particolari, elettronici e norvegesi di fama riconosciuta tra le cult band dell'ambiente , che, quando fanno metal,black metal, parlano di troll e forze sovrannaturali,dell'essere umano e della natura, di concept album su William Blake ( è il caso di Themes from William Blake's The Marriage of Heaven and Hell) ma che sanno inventarsi fuggevoli sperimentazioni art rock,avant garde,trip hop e che con album come Bergtatt e Kveldssanger sono inspirati totalmente al folk dell'Europa del Nord.

Lyckantropen Themes nasce come colonna sonora ad un cortometraggio del regista svedese Steve Ericsson. Pellicola in cui la strumentazione del disco diventa una voce narrante,nel plot la crisi di un rapporto famigliare e il tema ricorrente della licantropia e dei lupi, con cui una bimba sogna suo padre .
Disco da non perdere, originale, un sussurro, un oltremodo. Intrigante.

2003 - Jester Records, The End Records

►TRACKLIST

1. Theme 1 - 1:21
2. Theme 2 - 1:37
3. Theme 3 - 7:12
4. Theme 4 - 2:13
5. Theme 5 - 4:48
6. Theme 6 - 2:41
7. Theme 7 - 2:38
8. Theme 8 - 4:16
9. Theme 9 - 5:49
10. Theme 10 - 3:44

►GLI ULVER SONO (in Lycantropen Themes):

Håvard Jørgensen (chitarra)
Torbjørn Pedersen (chitarra)
Erik Olivier Lancelot (batteria,flauto)
Hugh Steven James Mingay (basso)
Knut Magne Valle (chitarra)
Tomas Thormodsæter Haugen
Vegard Sverre Tveitan

►DISCOGRAFIA ESSENZIALE

1994 - Bergtatt - Et Eeventyr i 5 Capitler (Head Not Found, House of Kicks)
1995 - Kveldssanger (Head Not Found)
1997 - Nattens Madrigal - Aatte Hymne Til Ulven I Manden (Century Black)
1998 - Themes from William Blake's The Marriage of Heaven and Hell (Jester Records)
2000 - Perdition City (Jester Records, Audioglobe
2002 - Lyckantropen Themes (Jester Records, The End Records)
2003 - Svidd Neger (Jester Records)
2005 - Blood Inside (Jester Records)
2007 - Shadows of the Sun (Jester Records) 


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categoria : musica, elettronica, minimalista, suite, dallestero, concept album

postato da GroudyBlue [Chiara Marra] alle ore 08:16
15/08/2007

Ricordate i Fools Garden, la band del pop tedesco che negli anni 90' spopolò con la canzone Lemon Tree? Era il 1995 quando quella canzone dominava le hit. Ed ora ecco rispuntare Volker Hinkel, il chitarrista dei Fools Garden (che in realtà continuano ad esistere) alle prese con il suo secondo album da solista Not A Life - Saving Device (2005) a cui collaborano anche Claus Müller (alla batteria, attualmente nei Fools Garden) e Dirk Blümlein al basso (pure lui attualmente nei FG).

Ma andiamo un po' a ritroso prima di parlare dell'album. Cosa ne è stato di Volker Hinkel e gli altri? I Fools Gardens sono ancora in attività e nel suo primo line up da solista di Volker "In The Wake Of Thunder" parteciparono anche i membri dei Fools Garden Ralf Wochele e Thomas Mangold. Ma Volker è ormai anche produttore e arrangiatore per altri artisti: ha prodotto Under My Wing dei Brainstorm,l'album Hope Garden di Cae Gautt e Sister Moon dei Mira Key e ha partecipato come ospite negli album dei Camouflage mentre in Italia arrangia e produce i brani di Daniele Groff.

►L'ALBUM

Volker Hinkel è sempre stato affascinato dalle sonorità del brit pop per eccellenza dei Beatles e degli Oasis ma in questo A Life - Saving Device è molto presente una nota post rock dominata dall'elettronica che assomiglia a quel non troppo scoperto pop scandinavo tra un timbro di voce alla
Billie Joe Armstrong o del primo Robbie Williams ma dove la sinergia di chitarra-basso e batteria dominano in un corposo insieme in cui le influenze del background heavy rock di Dirk Blümlein si fanno sentire.

L'equilibrio del disco si gioca su notevoli sfumature contrastanti nello stile ma il filo conduttore sono di sicuro i testi, molto autobiografici e ben confezionati: l'impatto radiofonico è spesso presente ma il progetto Hinkel se pure a tratti favorevole all'easy listening si mantiene su un buon livello musicalmente qualitativo: alle hit potenzialmente pop come Shine all'insegna del brit pop e House Of Love con accenni chill out che danno vita ad un ambiente pop/ rock pieno di freschezza, non si rinuncia ad uno sguardo retrò alla disco e al sinthy anni 80' di Run e The Beuty Of It e ad una parentesi intensamente rock di The Way You Look At Me che, in apertura all'album accenna al progressive e When I Die che invece sposta l'attenzione su riff dal tecnicismo elettrico alla chitarra. Più introspettive sono invece canzoni struggenti come Lights, ma anche le suite elettroniche strumentali con quel qualcosa di pinkfloydiano vogliono la loro parte e prendono forma così Save Your Life e The Beuty Of It.

Quello che ne esce fuori è un disco amalgamato ma ricco di notevoli toni differenti per un risultato che svela qualcosa di non ancora pienamente attuato nei canoni del sound a cui siamo abituati in Italia.

A Life - Saving Device è dunque un album da capire e da ascoltare assolutamente che di volta in volta regala sempre qualcosa in più.

►DOVE TROVARE L'ALBUM?

Il progetto Hinkel fa parte del panorama dell'indie rock tedesco e quindi la piccola distribuzione dell'album non riesce a raggiungere i distributori italiani, ad ogni modo però, è possibile acquistare il disco sul sito americano http://www.cdbaby.com/cd/hinkel dove lo trovate in vendita a $ 12.99 (+ spese di spedizione).

►EXTRA: L'INIZIATIVA

In occasione del nuovo album programmato per il 2008, Volker Hinkel ha indetto un concorso per vincere un EP autografato contenete 4 canzoni del nuovo album. Per partecipare all'etrazione bisogna registrarsi sul sito www.indiesolo.com ed essere utenti MySpace, in questo caso, per entrare a far parte della competizione, dovete lasciare un commento su http://www.indiesolo.com/artists/Hinkel/Comments.htm e poi riportare il nickname con cui avete partecipato su http://blog.myspace.com/index.cfm?fuseaction=blog.view&friendID=105146973&b logID=286649263

…e buona fortuna!!




►TRACKLIST:

01 The Way You Look At Me
02 Rumors
03 House Of Love
04 Run
05 When I Die
06 Lights
07 Reprise
08 All It Takes
09 The Beauty Of It
10 Save Your Life
11 Shine
12 You Can't Fall Down
13/Run To Seed (Bonus)

2005 Hinkelstone-Studio

►GLI HINKEL SONO:

Volker Hinkel ( voce,chitarra,tastiere)
Dirk Blümlein (basso)
Claus Müller ( batteria)

DISCOGRAFIA

■ Hinkel (come solista)

1994: In The Wake Of Thunder
2005: Not A Life-Saving Device

■ Fools Garden

1993: Once In A Blue Moon
1995: Dish of the Day
1997: Go and Ask Peggy for the Principal Thing
2000: For Sale
2003: 25 Miles to Kissimmee
2005: Ready for the Real Life


►LA MIA INTERVISTA A VOLKER HINKEL (traduzione dall'inglese by me)


1. E' passato tanto tempo, era il 1995 quando i Fool Garden erano al top delle classifiche con la hit di Lemon Tree: dopo, qui in Italia abbiamo perso le vostre tracce ma la tua band ha continuato a produrre lavori interessanti. Puoi spiegarci cosa è successo durante tutti questi anni?

Davvero? Sono passati già 12 anni?Cavolo. Il tempo vola… ma per lo più siamo stati impegnati da mattino a sera tra nuovi album,concerti live e anche tour in Russia e un po' nel baltico producendo anche vari progetti da solista.


2.Volker, nella tua vita da musicista sei sempre stato profondamente influenzato dai Beatles e dalla contaminazione del brit pop come quella del sound degli Oasis, ma in questo tuo progetto da solista Not A Life - Saving Device c'è qualcosa di nuovo sotto il sole: una sorta di post rock influenzato dal progressive, dall'elettro pop/rock, dalla disco music anni 80' e non solo.Com' è nata la concezione di questo tuo nuovo equilibrio sonoro?

Non è una vera e propria influenza. Più che altro è un approccio per fare qualcosa di nuovo con te stesso. Ad esempio RUN è un genere di esperimento che mixa discomusic con un tipo di rock che non ho mai fatto prima. E penso che, l'equilibrio che c'è senza di esso è …. Quello che c'è da cercare.

3. L'importanza del tuo progetto da solista, pone molta attenzione del valore della qualità dei testi musicali. Cosa ci dici in proposito?

Si, ed è questo l'aspetto più difficile del mio lavoro.E' quello che mi prende più tempo. In realtà, io non voglio scrivere una buona canzone e non mi interessa nemmeno del suo contenuto, ma a volte è davvero qualcosa di sorprendente a prendere vita!

4. In A Life - Saving Device, Claus Müller e Dirk Blümlein sono i tuoi partner musicali nella line up del tuo progetto solista. La vostra unione crea un tappeto musicale fresco e con un sound davvero potente. Come è nato il vostro sodalizio?

Semplicemente è successo.Abbiamo fatto una session insieme e abbiamo sperimentato cosa sarebbe venuto fuori. Ad ogni modo è già da tempo che eravamo amici!

5.E' anche vero che attualmente sia Dirk Blümlein che Claus Müller fanno parte della formazione dei Fools Garden ed è anche vero che tu in passato avevi realizzato un altro progetto da solista portando nella tua band Wochele e Thomas Mangold che anche fanno parte dei FG. Ma cosa si crea di nuovo sperimentando nuove attitudini musicali con vecchi compagni di sound?

In realtà loro erano già tutti con me prima che il progetto Fools Garden prendesse vita! Quando abbiamo finito di registrare quest'album, è stato allora che la formazione della band dei FG è cambiata e a me faceva tanto piacere lavorare con Dink e Claus, ed è così che gli ho chiesto se avrebbero voluto far parte dei Fools Garden.

7. Dando un'occhiata al tuo stile di vita, scopro che oltre ad essere un musicista sei anche un produttore musicale e un collaboratore di altri artisti, come percepisci tutte queste realtà?

Yeah, ma principalmente, la cosa più importante è che io sono una sola persona!
Non posso essere sono un produttore o solo un musicista. Ho bisogno di tutte le sfaccettature per essere felice. E questa è una buona strada da intraprendere per imparare se non vuoi fare solo una cosa.

8. Tu sei ormai un artista di questo crescente fenomeno della musica indie, tu sei tedesco e in Germania come si percepisce questo stile musicale dissonante dal senso convenzionale delle etichette?

Mi dispiace, ma non posso rispondere a questa domanda! Tu intendi la musica indipendente in Germania? Qui è molto più tradizionale di quanto si possa credere!!!
Non sono mai stato preso davvero in considerazione nel panorama tedesco perché ho sempre preferito il Regno Unito.


9. A proposito dell'Italia., qui tu hai conosciuto Daniele Groff, un artista pop con cui hai prodotto qualche pezzo del suo nuovo disco. Cosa mi dici di lui?

E' uno str***! No, scherzo! Lui è davvero simpatico e soprattutto è un ottimo talento sia come cantante che come autore.

10. Sarà forse possibile un giorno, risentirti alla radio nei palinsesti radiofonici italiani nell'ambito della musica internazionale?

Beh, perché no? Ma è davvero duro con la lingua italiana, ma comunque, è sempre stato un piacere per me venire in Italia.


► LINKS

www.hinkelstone.de
www.myspace.com/volkerhinkel

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categoria : musica, interviste, post rock, a volte ritornano, dallestero, sotto i riflettori, brit pop, elettro rock, > hinkel