postato da GroudyBlue [Chiara Marra] alle ore 23:34
30/06/2005

 

Calogero. Un nome, una sola direzione: la Sicilia, questo è scontato.
È vero, Calogero ha origini siciliane, ma la sua vita tende a ben altro. Il suo nuovo regno è la musica pop-rock d'Oltralpe dove questo artista 32enne ha realizzato 15 anni di successi , prima con la sua band Les Charts e poi in veste solista.

In maniera particolare, quest'album è considerato come il migliore di tutta la sua carriera individualista con ampi ricevimenti della critica che lo hanno reso vincitore alla manifestazione parigina de Les Victoires De La Musique 2002 (una sorta del nostro Festival di Sanremo) .

Tutto questo, in Italia significherà poco o niente, ma affermando che Calogero ha collaborato con artisti del calibro di Jeff Porcaro(il leader degli Hydra) , Claire Fischer (il chitarrista di Prince) e Eagle-Eye Cherry, le carte in gioco cominciano a farsi più interessanti.

► COS'E' LA MUSICA FRANCESE?

La nostra cultura radiofonica ci ha abituato ad intendere la Francia come quel panorama raffinato delle sonorità degli Air e del vintage dei Phoenix al fianco della tradizione dance che sfuma da Mojo agli avanguardismi di Montecarlo per non parlare del tiepido pop di Alizée.

Una musicalità questa che, il più delle volte è francese solo nel cuore, tende a mescolarsi confondendosi pienamente con la cultura inglese sia per lingua che per impostazione sonora.

In questo scenario, dei cantanti francesi della Chanson non ci rimane quasi più nulla, potremo solo citare l'esempio dei fidi colleghi di Manu Chao, i Noir Désir poi sfumati nel dimenticatoi per via di una grave vicenda giudiziaria del leader Bérnard Cantat (ma questa è un'altra storia…)

Ma cosa ascolta in realtà il mercato nazionale francese?
La risposta è semplice, la Chanson in senso classico è un genere sonoro persistente che non si è mai estinto e continua ad esistere con un crocevia che intreccia nuovi e vecchi cantautori.

► CALOGERO:L'ALBUM IN GENERALE

L'album omonimo di Calogero, il secondo della sua carriera solista, apre nel 2002 uno scenario in musica passionale e intenso in cui compare nelle collaborazioni tecniche il nome di Pascal Obrispo.

Tutto questo per i francesi si chiamerebbe musica pop, ma la cosa non appare minimamente inerente al nostro canone di easy listening contrassegnato dal colpo di fulmine sonoro a prima vista che mira maggiormente ad un'icona usa e getta in stile Top Of The Pops.

Le fisionomie musicali realizzate da Calogero appaiono alquanto 'intellettuali' mirando soprattutto ad un'importanza primordiale verso i testi lasciando in secondo piano lo sfondo musicale che in generale, tende a mescolare violini i e componenti lievemente elettroniche influenzate dalla passione di Calogero per Ennio Morricone che lascia quasi emergere un ambientazione garage.

► L'ALBUM VISTO DA VICINO

Un contesto intimista, una riflessione personale sulla filosofia dell'amore, Calogero è tutto questo, circondato da sensazioni in cui si rimane sospesi, proprio come nel brano En Apesanteur, primo grande singolo estratto che suscita certamente grande interesse con il suo sfondo pacatamente elettronico e curato nelle minime sottotrame musicali che lasciano in primo piano la voce limpida e acuta di un giovane cantautore con tute le carte in regola per considerarsi un grande del panorama francese.

L'incipit di quest'album è rappresentato da una traccia musicale che si discosta in maniera abbastanza forte dal resto dell'album pienamente concentrato su una ricerca musicale più delicata e riflessiva, spesso minimalista, ma mai influenzata da una cadenza sonora incline al brit pop o cose del genere: un pieno e autentico souvenir francese dunque senza sbalzi eccessivi caratterizzato da una sonorità per tutte le età sfociando in da un profondo pugno di canzoni come quelle di Assi Libre Que Moi, Tien An Men e Prouver L'Amour ad un più rilassato come quello di Le Plus Beau Jour De MA Vie.

► IN CONCLUSIONE

'Calogero' è un gran bell'album, che, relativamente alla musicalità dello stereotipo italiano richiede più di un ascolto per farsi apprezzare, ma. Una volta ingranata la marcia, la classe si fa sentire….

► CURIOSITA'

Il brano En Apesanteur è stato proposto dallo stesso Calogero anche in versione italiana con il titolo 'Gravità 0' ma questa iniziativa non ha avuto poi un seguito lasciando Calogero nell'anonimato.

► LINKS

Per ascoltare Calogero e acquistare l'album vai su:

http://www.universalmusic.fr/servlet/FrontProductServletaction=view&product_id=4400630542

Visita il sito ufficiale:
www.calogero.fr

2002 Rapas\ Mercury France\ Universal Music

► TRACKLIST:

En Apesanteur
Aussi Libre Que Moi
Tien An Men
Prouver L'aamour
Prendre Racine
À La Gueule De Noyés
Une Dernière Chance
Juste Un Peu De Silente
Je Vis Où Tu M'as Laissé
Partir Où Rester
Le Plus Beau Jour
L'européen

► DISCOGRAFIA ESSENZIALE:

(da solista)

AU MILIEU DES AUTRES
CALOGERO
3

 

 

 

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categoria : musica, pop , sotto i riflettori, italiani all estero

postato da GroudyBlue [Chiara Marra] alle ore 09:00
25/06/2005

 

La musica è una questione di DNA. Una radice perpetua che resta statica e fedele alla sua terra d-origine nonostante i nomadismi dei propri rami.

Nasce così anche la particolare ricerca musicale dei fratelli Mancuso: un lungo viaggio dalla Sicilia del piccolo paese di Sutera fino ai grandi blocchi di cemento londinese nel pieno boom anni 70'.

Un viaggio intenso, ma senza influenze clandestine: il loro sfondo è lo stile da cartolina di uno dei più intensi cammini tradizionali e intimisti della world music italiana e non solo: la dice tutta la loro collaborazione nella colonna sonora del noto film Il Talento Di Mr.Ripley in cui i Mancuso fiancheggiano anche in veste di attori i popolarissimi Matt Damon e Gwyneth Paltrow. Un'esperienza questa, che fa solo da contorno alla fruttuosa carriera avanzata tra Europa, Asia e Stati Uniti che i due fratelli siciliani riescono ampiamente ad avanzare con la loro ricerca artistica.

► CANTU: L'ALBUM IN GENERALE

Pubblicato nel 2004 per l'Amiata Records, Cantu segna una tappa discografica particolare dei Mancuso, che iniziano a fare musica già dal 1986

Passione e sacralità popolare emergono da una ricca trama di nenie impastate nel più

intenso e segreto dei sapori mediterranei che quasi lasciano in bocca un velo tipicamente greco e stavolta il tutto si fonde in un sottile filo jazz d'eccezione, quello firmato da Enzo Pietropaoli che per l'occasione ha fuso in un impeccabile sodalizio, la presenza di Enrico Rava,Stefano Bollani, Gianmaria Testa.

Ma in Cantu, il jazz non è che una punta se paragonato alla marcata presenza dello stampo siciliano capace di affondare persino in una continua ricerca che rincorre i suoni medievali delle ghironde che finiscono quasi per confondersi con gli ambienti celtici.

► L'ALBUM VISTO DA VICINO

La poliedricità acustica è l'elemento predominante dell'album inaugurato dalla dolce atmosfera di Timidi L'Insuli Su' mossa da un senso sottile e originale che in un finissimo crescendo approda tra le note della più ritmata Cantu in cui si distinguono chiaramente una sezione di fiati tipicamente siciliana per poi approdare in una sonata di ouverture più classicheggiante come quella di Disiu Di Tia. Tutta un'altra musica è invece la densa e calcata del carattere di Sacciu Chi Parli Alla Luna, caratterizzata da un suono vagamente arabegiante ma comunque mediterraneo.

L'album comincia così il tragitto verso il suo gusto migliore che arriva direttamente all'orecchio inaugurando con Suli Su L'Uri, portavoce di un' intensa miscellanea jazz tra adagi pianistici e fiati in stile Miles Davis.

Per i colpi di coda finali, ancora colpi di scena. Dalla traccia Signura Letizia parte un breve ma intenso excursus dal sapore medievale a metà tra lo stile dei menestrelli e la ricerca delle terre d'Irlanda imbevute ovviamente nelle radici celtiche per poi terminare in una sorta di chill out dell'estremo oriente con le note di Mangarita e Lamentazione.

► IN CONCLUSIONE

Per Enzo e Lorenzo Mancuso questo rappresenta un ottimo album estremamente particolare nel continuo gioco di stili sonori che non danno niente per scontato ad una dedizione profondamente siciliana e pure fuori da i normali stereotipi di paragone producendo la traiettoria di un viaggio dalla rotta che assume sempre più intensificazione brano dopo brano, in un cammino pacato che travolge sempre di più brano dopo brano.

► TRACKLIST

1. Timidi L'insuli Su'
2. Cantu
3. Chifteli
4. Disiu Di Tia
5. Sacciu Chi Parli A La Luna
6. Suli Su L'uri
7. Certi Siri Viu Navi
8. Preghiera
9. Signura Letizia
10. Tu Chi Strascini
11. Lirica D'autunno
12. Mangarita
13. Lamentazione

Amiata Records 2004


► ► PER SAPERNE DI PIU' SUI FRATELLI MANCUSO

► BIOGRAFIA
Enzo e Lorenzo Mancuso sono nati a Sutera, in provincia di Caltanissetta.

Emigrati a Londra negli anni 70' hanno vissuto qui per 8 anni come metalmeccanici. Ma , attraverso il contatto con diversi circoli culturali e teatrali, hanno iniziato a ricomporre i frammenti del loro patrimonio culturale tradizionale grazie a nuove canzoni che mescolano arte popolare e testimonianza del presente, sonorità antiche e nuove modalità di interpretazione, storie di secolare oppressione e speranze legate all'esplorazione di un mondo ampio e diversificato come quello delle civiltà mediterranee. Fin dall'inizio, la loro attività musicale ha avuto un'impronta originale e un'identità molto definita, subito consacrata da concerti in Italia, Germania, Francia, Spagna, Portogallo, Giappone, come pure da numerose registrazioni discografiche. Il regista Anthony Minghella ha usato un brano di un loro CD, Italian Odissey, per la colonna sonora del film "Il Talento di Mr. Ripley", nel quale i Fratelli Mancuso sono anche comparsi come attori accanto a Matt Damon, Gwyneth Paltrow e Stefania Rocca.

In modo ancora più netto la regolare attività come autori di musica per il teatro (una loro versione della "Medea" di Euripide ha debuttato a Napoli all'inizio del 2004), testimoniano la vocazione narrativa della musica dei fratelli Mancuso, un altro aspetto, quello dell'ispirazione religiosa di stampo popolare, si ritrova in una recente composizione, "Requiem", un "concerto mistico per voci, coro femminile, strumenti e quartetto d'archi" che ha debuttato nel settembre scorso nell'ambito della 59° Sagra Musicale Umbra.

Enzo e Lorenzo Mancuso cantano in siciliano e suonano strumenti acustici che vanno dalla chitarra alla ghironda, dal violino al saz, dalla darabuka all'armonica. Le loro canzoni sono quasi tutte composizioni originali, ma nella maggior parte di esse risuonano i temi, lo stile e l'espressività di una tradizione secolare

► DISCOGRAFIA ESSENZIALE

NESCI MARIA - TECNOSADA 1986
ROMANCES DE ALLA Y DE ACA - FENOMUSIC 1990
SUTERA, LA TRADIZIONE MUSICALE DI UN PAESE DELLA SICILIA - SUDNORD 1993
BELLA MARIA - AMIATA RECORDS 1997
ITALIAN ODISSERY - POTUMAYO WORLD MUSIC 2000

► PER ASCOLTARE I MANCUSO VAI SU :

http://stage.vitaminic.it/main/fratelli_mancuso_and_antonio_marangolo

http://www.dromosfestival.it/2001/mancuso.htm

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